Un orso dal collare (Ursus thibetanus) è stato colpito da una misteriosa malattia che gli ha fatto crescere enormemente la lingua, tanto da raggiungere un peso di ben tre chilogrammi. Dopo un primo intervento chirurgico di riduzione non andato a buon fine, i veterinari hanno deciso di amputare del tutto l'organo orale del plantigrado, che adesso, pur dovendosi alimentare in modo peculiare, ha riconquistato una dignitosa qualità della vita.

La storia dello sfortunato orso, chiamato Nyan htoo (“brillante”, nel nostro idioma), è stata drammatica sin dal suo esordio. Quando era cucciolo, infatti, fu salvato da monaci del Myanmar da un gruppo di bracconieri che volevano catturarlo per venderlo assieme al fratello sul mercato cinese. Questo perché molte parti degli orsi dal collare, noti anche col nome di orsi della Luna o orsi tibetani, vengono sfruttate nella medicina tradizionale asiatica. Ma i più sfortunati non sono gli orsi uccisi immediatamente. Alcuni esemplari vengono infatti tenuti prigionieri all'interno di gabbie strettissime, dove sono torturati a vita con tubi e ferite per l'estrazione continua della bile, venduta a carissimo prezzo sul mercato. Non è un caso che moltissimi di questi orsi diventano protagonisti di operazioni di salvataggio.

I monaci che salvarono Nyan htoo si accorsero presto della sua particolare condizione, con la lingua che continuava a crescere a dismisura. Nel 2016 i veterinari eseguirono un primo intervento di riduzione, e sebbene all'inizio sembrò funzionare, in breve tempo l'organo tornò a crescere, molto più di prima. L'orso era così costretto a trascinarla sul terreno mentre camminava, provocandosi inoltre continue e brutte ferite con i denti. Mangiare e dormire erano diventati un vero e proprio incubo per il povero Nyan htoo. Così si è deciso per l'amputazione completa, un delicato intervento condotto da un team internazionale di esperti. Fra essi, la dottoressa Heather Bacon della Scuola di Veterinaria dell'Università di Edimburgo, l'infermiera veterinaria Caroline Nelson dell'Asia Bear Rescue Center (Vietnam) e Romain Pizzi della Wildlife Surgery International.

Dall'analisi dell'organo è emerso che probabilmente l'orso era stato colpito da una filariosi (o filariasi) linfatica, una cosiddetta elefantiasi provocata da vermi nematodi trasmessi dalla puntura di alcune zanzare. In Myanmar si tratta di una patologia piuttosto diffusa, tuttavia è la prima volta che veniva riscontrata in un orso. Per questa ragione saranno necessarie ulteriori indagini per determinare la sua esatta natura.

[Credit: Università di Edimburgo]