Credit: Marte/NASA – Luna/Andrea Centini
in foto: Credit: Marte/NASA – Luna/Andrea Centini

All'alba di sabato 26 ottobre potremo ammirare nel cielo una spettacolare congiunzione astrale tra una sottilissima falce di Luna calante e Marte. I due oggetti sorgeranno nel cielo orientale e continueranno a duettare fin quando la luce del Sole non “cancellerà” il Pianeta Rosso dalla volta celeste. Quella tra Marte e Luna sarà la terza “danza” del mese, in attesa dei duetti del satellite della Terra con Venere (29 ottobre) e con Giove (31 ottobre); per il gigante del Sistema solare si tratterà di un bis, dato che ha già duettato con la Luna la sera del 3 ottobre. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla congiunzione astrale di sabato 26.

Come indicato, la sottilissima falce di luna calante (la Luna Nuova è attesa per lunedì 28 alle 4:38 del mattino) e Marte sorgeranno all'alba nel cielo orientale, entrambi incastonati nella costellazione della Vergine. Il primo oggetto a spuntare sull'orizzonte sarà proprio il satellite della Terra, alle 5:06 del mattino (ora di Roma). Il Pianeta Rosso la seguirà circa 50 minuti più tardi, esattamente sotto di essa ad alcuni gradi di distanza (tra i due oggetti si troverà la stella Porrima della costellazione della Vergine). Poiché il Sole sorgerà alle 7:30 ci sarà circa un'ora e mezza di tempo per ammirare la congiunzione astrale, prima che i raggi del Sole facciano calare il sipario. I due oggetti saranno piuttosto bassi sull'orizzonte, dunque lo spettacolo potrebbe essere seriamente disturbato da ostacoli naturali e artificiali come edifici, montagne e alberi. Il luogo ideale per osservare la congiunzione astrale sarà su una spiaggia affacciata sul Mar Adriatico, ma sarà visibile da qualunque area dell'Italia, purché la visuale del cielo orientale sia sgombra.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Come sempre, il metodo migliore per osservare le congiunzioni astrali è ad occhio nudo. Solo in poche occasioni è possibile far entrare i due (o più) protagonisti del valzer celeste nell'oculare di un telescopio o nelle lenti di un binocolo. Fra l'altro Marte è uno degli oggetti più difficili da apprezzare con strumenti di “piccolo calibro”; a causa della distanza e delle dimensioni del pianeta roccioso, infatti, è necessario un telescopio molto potente per poter osservare alcuni dettagli, come ad esempio quelli delle calotte polari. Meglio concentrarsi sulla visione d'insieme a occhio nudo, mentre accompagna il falcetto di Luna nella scalata del firmamento. A sinistra dei due oggetti celesti sarà visibile anche la splendida stella Arturo (Arcturus), una gigante rossa della costellazione del Boote.