Saturno e la Luna. Credit: Saturno/NASA – Luna/Andrea Centini
in foto: Saturno e la Luna. Credit: Saturno/NASA – Luna/Andrea Centini

La mattina presto di giovedì 20 febbraio potremo ammirare nel cielo una spettacolare congiunzione astrale tra una sottilissima falce di Luna calante e il “Signore degli Anelli” Saturno. Si tratterà del terzo valzer celeste consecutivo ad impreziosire il cielo mattutino, dopo quello tra Luna e Marte di martedì 18 e quello fra Luna e Giove di mercoledì 19. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi lo spettacolo celeste, meteo permettendo.

Come per le precedenti congiunzioni astrali, anche quella tra la falce di Luna e il gigante con gli anelli si verificherà nel cielo sudorientale, nel cuore della costellazione del Sagittario. Il primo protagonista del duetto a emergere oltre la linea dell'orizzonte sarà la falce di Luna calante, che farà capolino alle 05:17 (ora di Roma). Il falcetto risulterà piuttosto sottile, tenendo presente che la Luna Nuova è attesa per le 16:32 di domenica 23 febbraio. Saturno seguirà il satellite della Terra qualche minuto più tardi, alle 05:24, risultando praticamente appaiato, a pochi gradi di distanza sulla sinistra. A render ancor più suggestiva la congiunzione astrale la presenza di Marte, in alto a destra poco sotto la costellazione dell'Ofiuco, e di Giove, anch'esso incastonato nella costellazione del Sagittario.

Poiché il sorgere del Sole è atteso per le 7:01 del mattino, ci sarà circa un'ora e mezza di tempo per godere del valzer celeste tra la Luna e Saturno. Attorno l'alba, infatti, i raggi solari si faranno sempre più intensi e inizieranno a cancellare uno dopo l'altro i pianeti e le stelle del firmamento, lasciando la sola falce di Luna sulla volta celeste. La sua cavalcata durerà fino alle 14:30 circa, quando tramonterà nel cielo sudoccidentale. Come sempre ricordiamo che il metodo migliore per ammirare le congiunzioni astrali è ad occhio nudo, ma quando tra i protagonisti c'è anche Saturno l'uso di un telescopio è caldamente consigliato. Pochi altri oggetti celesti, infatti, riescono ad appassionare all'astronomia quanto gli anelli del gigante gassoso, che orbita a circa 1,5 miliardi di chilometri dal nostro pianeta. È sufficiente un piccolo telescopio amatoriale per riuscire a distinguerli abbastanza nitidamente. Attraverso strumenti più grandi o con le telecamere astronomiche è possibile anche osservare la divisione di Cassini, la più ampia divisione fra gli anelli di Saturno, nello specifico tra quello A e il B. Consigliato anche l'uso di una fotocamera; con gli scatti a lunga posa e magari l'utilizzo di un astroinseguitore è possibile ottenere magnifici scorci della volta celeste, con la Luna, Saturno, Marte e Giove molto vicini.