In una delle tante pagine salutiste presenti su Facebook è stato pubblicato un curioso post in cui si mette in piedi la teoria di complotto della prima colazione. Ad avere ordito questa cospirazione alimentare sarebbero stati i fratelli John e William Kellogg, fondatori di quella che oggi è una importante multinazionale, nota proprio per gli alimenti della prima colazione. Ma sotto accusa finiscono tutte le forme di colazione tipiche del mondo occidentale.

Caffè e cornetto, fagottino alla Nutella, cappuccino, solo caffè, frutta, uova e bacon, spremuta d’arancia, pancakes, pizza, yogurt, latte e cereali… sono solo alcune delle combinazioni possibili di cosa mangiare appena scesi dal letto […] Ma se ti dicessi che forse non farla sarebbe meglio?

Il complotto dei fratelli Kellogg

La domanda comincia inserisce una pulce nell'orecchio degli utenti, con un invito alla riflessione sui "reali motivi" per cui sarebbe stato inculcato nelle nostre diete un primo pasto mattutino, suggerendo che in fin dei conti sarebbe meglio evitare la colazione del tutto. Alla sbarra vengono quindi messi medici, dietologi e nutrizionisti. Nel XIX Secolo i fratelli Kellog, membri di un movimento cristiano protestante (gli Avventisti del settimo giorno), avrebbero trasferito le loro convinzioni religiose nel proprio business, mediante i fiocchi di mais.

Fu così che dopo svariate prove e migliorie sul sapore (l’unione con lo zucchero fu la ciliegina sulla torta), nel 1906 nasce la Battle Creek Toasted Corn Flakes Company azienda che 16 anni più tardi divenne solo Kellogg Company.

La convinzione dell'importanza di una prima colazione – secondo questa teoria di complotto – tradendo l'originale modo di alimentarsi degli uomini primitivi, sarebbe in sostanza una strategia di marketing senza alcun fondamento scientifico, quanto propagandistico.

Attenti a come fate colazione

Questo genere di narrazioni giunge a noi dall'America mediante la solita catena di copia-incolla e deformazioni. E' vero che i colossi dei prodotti per la prima colazione hanno sfruttato le moderne conoscenze sull'alimentazione, ed effettivamente esiste un "fondo di verità" da cui parte una generale condanna della colazione in toto. A tal proposito suggeriamo la lettura di un articolo pubblicato sul Guardian nel novembre 2016, il titolo è fuorviante, ma il testo vale la pena di essere consultato.

Colazione e diete dimagranti. Stando ad uno studio citato sul New York Times nell'agosto del 2014, uova fritte – o bollite – e cereali non sarebbero l'ideale per cominciare la giornata. I ricercatori dell'Università dell'Alabama pubblicarono una ricerca sull'American Journal of Clinical Nutrition, dove arrivano a queste conclusioni a seguito di un esperimento condotto su trecento volontari. Il focus era per lo più la perdita di peso, ovvero quanto la colazione potesse aiutare od ostacolare un regime dietetico. La ricerca "suggerisce" ma non conferma tali conclusioni, considerando la colazione come un pasto in più rispetto a quelli previsti durante una dieta dimagrante. Lo studio coinvolgeva una gamma limitata di volontari, gli stessi autori non lo considerano significativo. Inoltre, non è ancora chiaro se i corpi delle persone sovrappeso rispondano in modo diverso ai pasti del mattino, rispetto a quelli magri.

La colazione è davvero il pasto più importante?

Sull'importanza del primo pasto della giornata in generale abbiamo moltissime evidenze. Tutto sta a capire "come" dobbiamo nutrirci la mattina. L'Oms stabilisce delle linee guida riportate anche dal nostro Ministero della salute. Via libera anche per cereali e uova. Una colazione fatta come si deve può essere importante anche per tenerci in salute. Secondo l’Oms almeno le malattie cardiovascolari e i tumori – in un caso su tre – possono essere scongiurati mediante una equilibrata e sana alimentazione. Stando ad uno studio condotto dall'osservatorio Doxa/Aidepi nel 2015, il problema – in Italia – è che almeno una persona su cinque sceglie un modello americano per la propria colazione. Il che porta ben al di là dell'idea che abbiamo di colazione sana ed equilibrata. In sostanza quel che viene fatto nel post condiviso recentemente nei Social, è il solito meccanismo della decontestualizzazione, traslando un problema che riguarda determinati ambiti ed un particolare modo di fare colazione, generalizzandolo e adducendo l'esistenza di un complotto delle aziende che producono alimenti per il primo pasto della giornata.