Dal 2035 in California non sarà più possibile acquistare auto nuove con motore diesel o a benzina, ma solo veicoli a emissioni zero. La stessa sorte toccherà ai veicoli commerciali leggeri, mentre per quelli pesanti (i camion) il divieto entrerà in vigore 10 anni dopo, nel 2045. L'obiettivo è quello di abbattere le emissioni di gas a effetto serra alla base dei cambiamenti climatici, catalizzati proprio dalle attività antropiche.

Ad annunciare la svolta “green” del più popoloso Stato degli Stati Uniti d'America è stato il governatore Gavin Newsom, che ha firmato un ordine esecutivo ad hoc per vietare la vendita dei veicoli a motore tradizionale tra 15 anni. Il documento non impedisce ai californiani di possedere un veicolo diesel o a benzina oltre quella data, e nemmeno di metterlo in vendita nel mercato dell'usato, ma solo di poter acquistare veicoli nuovi che non siano a emissioni zero.

“Le auto non dovrebbero provocare l'asma ai nostri figli. Rendere peggiori gli incendi. Sciogliere i ghiacciai o alzare il livello del mare”, ha scritto Newsom su Twitter, per sottolineare l'importanza della strada intrapresa. Gli effetti dei cambiamenti climatici, del resto, quest'anno sono particolarmente evidenti proprio in California, considerando che sta affrontando una delle stagioni più drammatiche per numero e intensità dei roghi. L'ordine esecutivo è stato firmato sul cofano di una macchina elettrica alla presenza di altri esponenti politici legati al movimento ambientalista. “Di tutte le crisi simultanee che affrontiamo come Stato e direi come nazione, dal punto di vista di una prospettiva globale nessuna è più importante, nessuna è più forte della questione della crisi climatica”, ha ribadito Newsom durante una conferenza stampa.

La decisione della California è stata immediatamente messa nel mirino dall'amministrazione Trump, con la quale è già in causa per aver perseguito una specifica strategia di risparmio di carburante. Ma la virtuosa svolta di Newsom non è la sola di questa genere nel mondo. La Norvegia, ad esempio, punta a vietare i veicoli con motori tradizionali già a partire dal 2025, mentre Francia e Gran Bretagna puntano rispettivamente al 2040 e al 2050. Soluzioni analoghe sono sul tavolo di Olanda, Germania e Singapore. Considerando che molti Paesi – come fra l'altro l'intera UE – puntano alla neutralità carbonica, possibilmente entro il 2050, divieti dello stesso tenore nei prossimi decenni si faranno sempre più diffusi. Il governatore della California comunque già punta più in alto: ha infatti anche nel mirino altre attività che possono catalizzare l'inquinamento, come la fratturazione idraulica o fracking, che potrebbe essere vietata nel giro di quattro anni.