Gli uomini di Neanderthal si sono estinti a causa dell'uomo moderno non perché quest'ultimo fosse più intelligente o avesse chissà quali vantaggi evolutivi, ma semplicemente perché i nostri cugini si sono trovati al posto giusto nel momento sbagliato, non riuscendo a contenere il costante flusso di Homo sapiens proveniente dall'Africa. A determinarlo un team di paleoantropologi e biologi evolutivi della prestigiosa Università di Stanford (Stati Uniti) attraverso una simulazione al computer, nella quale hanno inserito tutti i dati noti sui contatti e sugli spostamenti conosciuti delle due specie.

Secondo i ricercatori, coordinati dal professor Oren Kolodny, non è escluso a priori che l'Homo neanderthalensis possa non essersi adattato ai cambiamenti climatici o più semplicemente che avesse “geni cattivi” inidonei ad affrontare le nuove condizioni e malattie, tuttavia la simulazione suggerisce che anche a parità di intelligenza e opportunità con l'uomo moderno sarebbe comunque estinto. Questo per un semplice principio biologico: due specie non possono occupare la stessa nicchia ecologica, di conseguenza o ci si specializza oppure si soccombe. I ricercatori hanno fatto l'esempio di due topi israeliani, dove una specie si è adattata a diventare diurna (erano entrambe notturne) per evitare la competizione dell'altra. Gli esseri umani tuttavia non sono “specialisti”, ma generalisti, e dunque soltanto una delle due specie avrebbe potuto sopravvivere, indipendentemente dall'intelligenza. Del resto è la stessa ragione che in passato ha portato alla scomparsa di una moltitudine di ominini nostri antenati.

In base alle teorie più accreditate i Neanderthal emersero in Europa 400mila anni fa, e si incontrarono con l'Homo sapiens su questo territorio tra i 50mila e i 40mila anni fa. Le due specie sicuramente si accoppiarono fra lorole varianti genetiche della pancetta e della schizofrenia, giusto per citarne due, sono proprio un ‘regalo' dei nostri cugini estinti – e probabilmente combatterono per il controllo del territorio e la conquista del cibo. Simulando gli spostamenti delle “bande” di Neanderthal e il flusso costante di sapiens, il risultato al computer nella maggior parte dei casi è sfociato nell'estinzione dei primi entro 12mila anni. “Non significa che i Neanderthal fossero una sorta di scimmie avanzate e brutali – ha sottolineato Kolodny – fino a quando non siamo arrivati noi e li abbiamo sconfitti, ma è molto probabile che essi fossero simili a noi”. Ad esempio è stato recentemente scoperto che utilizzavano le proprietà antiinfiammatorie e antidolorifiche delle piante officinali per curarsi. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications.