L'1 percento dei bambini con un'età compresa tra i 9 e 10 anni intervistati sul proprio orientamento sessuale ha dichiarato di essere omosessuale, trasngender o bisessuale. Per gli studiosi che hanno condotto la ricerca, due professori della Division of Health Promotion & Behavioral Science presso la Scuola di Salute Pubblica dell'Università Statale di San Diego, si tratta di un “dato considerevole”, vista la giovanissima età dei partecipanti. Jerel P. Calzo e Aaron J. Blashill del Dipartimento di Psicologia dell'ateneo americano hanno plasmato la propria indagine sulla base dei dati dell'Adolescent Brain Cognitive Development (ABCD), uno studio che valuta lo sviluppo e la salute del cervello proprio nei bambini in questa fascia di età, che vengono successivamente seguiti per dieci anni.

Per molto tempo gli psicologi hanno creduto che non avesse alcun senso porre simili domande a bambini così piccoli, dato che non avrebbero avuto le capacità cognitive per comprenderle fino in fondo. Ma oggi – spiega Calzo – le cose sono cambiate, dunque col collega ha messo a punto questo studio proprio per comprendere come si sviluppa la sessualità e come essa potrebbe variare nel tempo. Un altro motivo risiede nel fatto che i giovani della comunità LGBT sono più esposti dei coetanei eterosessuali a problematiche fisiche e mentali, di conseguenza uno studio di questo tipo – il primo nel suo genere – potrebbe aiutare gli specialisti a migliorare programmi e politiche di supporto. “Se siamo in grado di comprendere lo sviluppo dell'identità sessuale precocemente e di monitorarne l'evoluzione utilizzando grandi set di dati, possiamo iniziare a migliorare la ricerca e la prevenzione sui fattori di rischio e protettivi”, ha dichiarato il professor Calzo.

I due studiosi non hanno intervistato soltanto i bambini, ma anche i loro genitori, cui hanno posto domande sull'orientamento sessuale dei figli. Dalle risposte è emerso che circa il 7 percento dei genitori pensava di avere un figlio omosessuale, mentre l'1,2 percento credeva che esso fosse transgender. I bambini hanno dichiarato di non aver avuto alcun problema a scuola e a casa per la propria identità di genere, mentre il 7 percento dei genitori ha riferito della presenza di problemi. Per gli studiosi sono dati estremamente interessanti che dovranno essere approfonditi con ulteriori indagini.

Circa il 24 percento dei bambini intervistati, infine, ha dichiarato di non aver compreso le domande sull'orientamento sessuale, ma secondo gli studiosi il problema risiedeva nel modo in cui sono state poste, e non nella comprensione del tema da parte dei bambini. Anche questo, hanno dichiarato Calzo e Blashill, è un punto fondamentale che andrà approfondito con ulteriori ricerche. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata JAMA Pediatrics.

[Credit: MabelAmber]