5 Aprile 2018
16:37

L’uomo di Neanderthal aveva un grande naso per respirare meglio nell’ostile ambiente glaciale

Mettendo a confronto i crani dell’uomo moderno, dell’uomo di Neanderthal e di un altro ominide, ricercatori australiani hanno scoperto che i nostri cugini estinti avevano un grande naso per respirare meglio. Era un adattamento all’ostile ambiente glaciale, dove serviva tanta energia per riscaldarsi e cacciare grosse prede.
A cura di Andrea Centini

L'uomo di Neanderthal (Homo neanderthalensis) aveva un volto pronunciato con un grande naso per poter respirare meglio e inalare molta aria, un chiaro vantaggio in un ambiente ostile come quello glaciale, dove erano necessarie tante energie per inseguire e abbattere le prede. A svelare il mistero sul curioso volto dei nostri ‘cugini' estinti è stato un team di ricerca del Laboratorio Function, Evolution and Anatomy Research (FEAR) presso l'Università del New England, Australia, che ha condotto una serie di interessanti esperimenti con i crani dell'uomo moderno, dell'uomo di Neanderthal e dell'Homo heidelbergensis, un ominide ritenuto un probabile antenato comune tra i primi due.

I ricercatori, coordinati dal professor Stephen Wroe, direttore presso il laboratorio australiano, attraverso la tomografia computerizzata a raggi X (CT) hanno scansionato alcuni crani (11 di Homo sapiens, tre di Neanderthal e uno di Homo heidelbergensis) e creato modelli digitali 3D, da sottoporre ad alcuni specifici esperimenti. Le due teorie più accreditate sul caratteristico volto pronunciato dei Neanderthal – con sopracciglia sporgenti, naso grande e piatto e mascelle prominenti – sono legate alla potenza del morso e a una migliore efficienza respiratoria. Simulando il morso con i modelli tridimensionali Wroe e colleghi hanno potuto smentire la prima delle due, dato che hanno osservato una potenza del tutto paragonabile tra Homo sapiens e Uomo di Neanderthal.

Credits: Will Parr / Justin Ledogar / Jason Bourke
Credits: Will Parr / Justin Ledogar / Jason Bourke

I dati più interessanti sono emersi quando gli studiosi hanno ricreato il tessuto molle all'interno dei crani per verificare i flussi d'aria durante la respirazione. Se da un lato i Neanderthal avevano una capacità di umidificare e riscaldare l'aria superiore rispetto all'Homo heidelbergensis – un vantaggio in un clima secco e freddo -, non raggiungevano gli stessi risultati dell'Homo sapiens, molto più efficiente. Dove i Neanderthal primeggiavano di gran lunga era nella quantità di aria che riuscivano ad inalare ed espellere durante l'atto della respirazione, praticamente doppia rispetto all'essere umano moderno.

Secondo Wroe e colleghi la peculiare conformazione del volto dei Neanderthal era un adattamento legato a uno stile di vita estremo in un ambiente difficile, dove il consumo di energia era abbondante, sia per riscaldarsi che per andare a caccia di grandi e pericolose prede. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences.

C'è qualcosa che non va in cucina: errori di design interno
C'è qualcosa che non va in cucina: errori di design interno
16.448 di WebMix
Perché tenere bocca e naso chiuso durante uno starnuto può bucarci la gola
Perché tenere bocca e naso chiuso durante uno starnuto può bucarci la gola
Usi spesso il condizionatore? Stai contribuendo al surriscaldamento del pianeta
Usi spesso il condizionatore? Stai contribuendo al surriscaldamento del pianeta
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni