Beagle super muscolosi modificati geneticamente
in foto: Beagle super muscolosi modificati geneticamente

Un gruppo di scienziati cinesi ha modificato geneticamente un gruppo di cani di razza Beagle resi molto più muscolosi rispetto a quanto previsto dalle caratteristiche di razza. Lo studio, intitolato “Generation of gene-target dogs using CRISPR/Cas9 system” e pubblicato sul Journal of Molecular Cell Biology, sottolinea come la mutazione del DNA di questi cani possa, un domani, aiutare a comprendere meglio la distrofia muscolare e il morbo di Parkinson che colpiscono anche gli esseri umani.

L'idea, come spiegano gli stessi ricercatori al MIT Technology Review (la rivista della celebre università), è quella di esplorare le malattie attraverso la ricerca biomedica utilizzando proprio il migliore amico dell'uomo, a cui assomiglia sia a livello metabolico, che psicologico e anatomico.

Oggetti dello studio sono stati alcuni cani di razza Beagle acquistati dal Guangzhou General Pharmaceutical Research Institute che ogni anno “produce” centinaia di cani destinati alla sperimentazione scientifica. Già in passato ci siamo soffermati sulle motivazioni che portano gli scienziati ad optare proprio per questa razza. Questi sono stati modificati geneticamente, in loro è stata infatti inibita la produzione di miostatina, una proteina scoperta nel 1997 che limita lo sviluppo muscolare. È proprio la sua assenza che ha permesso un'importante crescita dei muscoli dei cani, battezzati, a tal proposito, Hercules e Tiangou.

Lo studio cinese è solo un primo step visto che, come spiegano i ricercatori, l'obiettivo è quello di proseguire con i test per modificare sempre di più questi cani che, vista la stazza, potrebbero essere impiegati nelle forze di polizia.

Per modificare il DNA dei Beagle, gli studiosi hanno sfruttato il sistema CRISPR–Cas9, utilizzato dall'ingegneria genetica e sul quale è facile intervenire. Lo stesso sistema è stato adoperato degli scienziati della Harvard University per trasformare il DNA dei maiali al fine di rendere i loro organi trapiantabili nel corpo degli esseri umani.