Vivere di più grazie a gamberi, astici e granchi: ecco una ricetta possibile per vivere a lungo. La rivista scientifica Nature Communications ha infatti pubblicato una ricerca che sembra confermare le virtù della glucosamina, uno zucchero amminico presente soprattutto nei gusci dei crostacei e che, assunto da un campione di topi, ne ha allungato la vita media del 10%. Se tali benefici dovessero potersi riscontrare anche nell'uomo, vorrebbe dire poter portare la vita media di un italiano da 82 a poco più di 90 anni. Alla base di questa proprietà vi sarebbe un "errore" del nostro organismo, portato dalla glucosamina a bruciare più proteine di quelle effettivamente presenti nell'integratore. In questo modo, però, si riuscirebbe a tenere sotto controllo il peso e a ridurre l'incidenza di ipertensione e diabete.

Gli integratori a base di glucosamina sono già ampiamente diffusi perché si ritiene che questo zucchero sia particolarmente indicato per chi soffre di artrite. Alla base di questa "cura" vi è la convinzione che la glucosamina incentivi la produzione di liquido sinovale, la sostanza che, lubrificando le articolazioni, evita le infiammazioni da artrite. I nostri stessi organismi, del resto, producono glucosamina, con una riduzione dopo i 45 anni. Tuttavia nel 2010 il British Medical Journal ha spento qualsiasi entusiasmo, definendo inefficace questo integratore contro l'artrite.

Molto più utile, invece, potrebbe risultare contro altre malattie mortali. Nel 2012 il Fred Hutchinson Cancer Research negli Usa pubblicava l'esito di una ricerca condotta su 77.000 persone che per otto anni avevano assunto integratori a base di glucosamina, proprio per combattere i loro problemi con le articolazioni. Secondo tale studio, il campione in esame presentava un'incidenza di morti premature inferiore di un quinto rispetto alla media nazionale. L'European Journal of Epidemiology ha poi aggiunto che lo zucchero presente nei gusci dei crostacei sarebbe correlato ad una riduzione del 13% delle morti per cancro e del 41% per malattie respiratorie.

Secondo un rapporto del 2013 pubblicato dalla rivista Arthritis and Rheumatism all'origine dei benefici della glucosamina vi potrebbe essere l'accelerazione dei processi di autofagia, l'azione di "pulizia" del nostro organismo finalizzato ad espellere i rifiuti tossici come le cellule morte. Katja Simon, ricercatrice in immunologia presso il Nuffield Department of Medicine dell'Università di Oxford, ha spiegato che "nel processo di invecchiamento è stato dimostrato che i livelli di autofagia cadono. E' possibile che siano dovuti a ciò rughe, perdita dell'udito e cancro, causati da una riduzione dei livelli di autofagia e da un accumulo di rifiuti tossici nelle cellule". La glucosamina, dunque, sarebbe capace di accelerare, secondo quest'ottica, il processo di autofagia. Questa interpretazione spiegherebbe inoltre l'uso della glucosamina in alcune creme anti-età. Insomma, se davvero dovessero essere confermate le proprietà di questo zucchero, potrebbe davvero parlarsi di elisir di lunga giovinezza.