Alle 22:31 del 4 febbraio l'asteroide grande come un grattacielo 2002 AJ129  “sfiorerà” la Terra transitando a una distanza di 4,2 milioni di chilometri, che è circa dieci volte quella che ci separa dalla Luna. Il corpo celeste è inserito dalla NASA nella lista dei cosiddetti PHA, ovvero degli oggetti potenzialmente pericolosi (Potentially Hazardous Asteroid), tuttavia per il passaggio di febbraio non vi sarà alcun rischio di impatto col nostro pianeta, una situazione che non cambierà almeno per i prossimi cento anni.

L'occasione sarà particolarmente ghiotta per gli appassionati di astronomia, che potranno osservarlo anche con telescopi amatoriali. A patto che siano sufficientemente potenti, ovvero con un diametro di almeno 150/200 mm, come indicato dall'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. Sebbene la distanza minima dalla Terra verrà raggiunta la sera del 4 febbraio, il momento migliore per osservare 2002 AJ129 con il proprio strumento sarà nelle prime ore del 5, quando l'asteroide sarà sufficientemente alto nel cielo. Sarà visibile anche nei giorni successivi e attraverserà le costellazioni del Corvo e della Vergine. Per chiunque non avesse uno strumento adatto, sarà possibile seguire la diretta del passaggio "sicuro" dell'asteroide sul sito del Virtual Telescope Project, che trasmetterà due dirette in esclusiva: il 4 febbraio 2018 alle 12:00 (in diretta streaming dall’Arizona) e alle 23:45 dall’Italia.

Ma perché 2002 AJ129 è ritenuto “potenzialmente pericoloso” dagli scienziati? Innanzitutto vanno considerate le sue dimensioni; la lunghezza stimata è infatti compresa tra 500 metri e 1,2 chilometri, dunque ci sono buone probabilità che sia maggiore di quella del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo sito a Dubai (che supera gli 800 metri di altezza). L'impatto di un simile oggetto con la Terra creerebbe danni enormi, scatenando 10 anni di oscurità a causa delle polveri e della fuliggine sollevate in cielo. Va inoltre considerato che 2002 AJ129 viaggia all'impressionante velocità di 34 chilometri al secondo, più elevata rispetto a corpi simili a causa del passaggio ravvicinato al Sole. È tuttavia la minima distanza di intersezione tra la sua orbita e quella della Terra a renderlo una seria minaccia. Non adesso per fortuna, ma in un lontano futuro la situazione potrebbe cambiare radicalmente.

L'asteroide fu scoperto il 15 gennaio 2002 dagli scienziati impegnati nella missione Near Earth Asteroid Tracking presso il Maui Space Surveillance Site dell'Osservatorio Haleakala (isole Hawaii), e da allora è tenuto sotto controllo con costanza. “Monitoriamo questo asteroide da oltre 14 anni e conosciamo la sua orbita molto accuratamente,” ha sottolineato il dottor Paul Chodas della NASA. “I nostri calcoli indicano che l’asteroide 2002 AJ129 non ha alcuna possibilità di entrare in collisione con la Terra il 4 febbraio o in un qualsiasi momento dei prossimi 100 anni”, ha aggiunto il ricercatore della prestigiosa agenzia aerospaziale americana. I parametri di questo misterioso oggetto celeste sono indicati nel sito specializzato del CNEOS della NASA.

[Credit: Frantisek_Krejci]