Credit: Cold Spring Harbor Laboratory /Jan Arkesteijn
in foto: Credit: Cold Spring Harbor Laboratory /Jan Arkesteijn

A causa di gravissime e reiterate affermazioni razziste, il Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) ha deciso di togliere tutti i titoli onorifici al famoso biologo britannico James Dewey Watson, considerato uno dei “padri” del DNA per aver scoperto assieme ai colleghi Francis Crick, Maurice Wilkins e Rosalind Franklin la struttura a doppia elica della molecola. Per il suo pionieristico lavoro conquistò il Premio Nobel per la Medicina nel 1962 assieme ai due colleghi uomini, mentre la sfortunata Franklin, biochimica specializzata nella cristallografia, morì a soli 37 anni nel 1958 a causa di un cancro alle ovaie.

Frasi disgustose. Ma cosa ha detto il celebre scienziato – oggi novantenne – per meritarsi un durissimo attacco dall'intero entourage del “suo” laboratorio e la revoca delle onorificenze? Lo scorso 2 gennaio la PBS ha mandato in onda il documentario “American Masters: Decoding Watson” con un'intervista allo studioso, che si è soffermato sul tema dell'etnia e della genetica. Watson ha dichiarato che i neri avrebbero un quoziente intellettivo (QI) medio inferiore a quello dei bianchi, e che ci sarebbero prove genetiche al riguardo.

Non è la prima volta. La dichiarazione è stata immediatamente accolta con un coro di sdegno e disapprovazione da parte di tutta la comunità scientifica, non solo perché le riprovevoli tesi addotte da Watson non hanno alcun fondamento, ma soprattutto perché lo studioso è recidivo. Anche in passato si era lanciato in diverse affermazioni razziste, al punto che già nel 2007 il suo laboratorio gli revocò tutti i doveri amministrativi (ne fu a lungo il direttore) e anche lo status di cancelliere. Mantenne però il suo studiolo e continuò a lavorarci, anche perché lo stesso anno ritrattò le affermazioni razziste e chiese scusa. Evidentemente non era sincero.

Un duro comunicato. A pochi giorni dal documentario mandato in onda sulla PBS il Cold Spring Harbor Laboratory ha pubblicato un duro comunicato nel quale ha preso nettamente le distanze dalle affermazioni di Watson, giudicandole infondate, spericolate, riprovevoli e naturalmente del tutto personali. Alla luce delle ultime, scioccanti dichiarazioni, il consiglio del laboratorio ha deciso di revocare anche i titoli di “Chancellor Emeritus, Oliver R. Grace Professor Emeritus, and Honorary Trustee”. Resta il rispetto per l'importanza del lavoro condotto, ma questo non ha nulla a che vedere con l'uso della scienza per corroborare il pregiudizio, come riportato fermamente nello stesso comunicato. A causa delle dichiarazioni del 2007 Watson andò incontro a seri problemi economici e dovette persino vendere la medaglia del Nobel (che gli fu tuttavia restituita); non è chiaro quale sarà adesso il suo destino, ma la famiglia ha comunque deciso di far quadrato attorno a lui, sottolineandone anche lo stato emotivo "provato" per un recente incidente in macchina.