In Italia si sta registrando un vero e proprio boom negli acquisti degli integratori alimentari; basti pensare che ne viene interessata metà della popolazione nazionale. Le vendite di questi prodotti, spesso pubblicizzati come "miracolosi", vanno così forte che il mercato nostrano risulta praticamente doppio rispetto a quello di altri grandi Paesi europei. Poiché queste sostanze sono volte a favorire l'assunzione di specifici principi nutritivi, con la promessa dei più disparati benefici per l'organismo, molto spesso vengono assunti sperando in inesistenti proprietà curative, un ruolo che spetta invece ai soli farmaci. Inoltre in molti ignorano che anche gli integratori alimentari possono avere effetti indesiderati sulla salute. Alla luce di queste premesse, il Ministero della Salute ha deciso di pubblicare un decalogo (qui il file PDF) sul corretto uso di questi prodotti, venduti in “capsule, compresse, fialoidi e simili” con effetto nutritivo o fisiologico “per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo senza alcuna finalità di cura”. Nel comunicato del Ministero della Salute viene sottolineato che l'assunzione degli integratori alimentari deve dunque sempre avvenire in modo "consapevole e informato", e che naturalmente il loro scopo non è compensare comportamenti scorretti. Ecco un riassunto del decalogo appena pubblicato.

1 Nel primo punto gli esperti del Ministero della Salute sottolineano che una dieta varia ed equilibrata in genere fornisce tutte le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno per promuovere salute e benessere. Dunque gli integratori vanno assunti “nel contesto di uno stile di vita sano e attivo”, e non per compensare i comportamenti insalubri.

2 Nel secondo punto viene sottolineata l'importanza di accertarsi che l'integratore che si desidera assumere promuova effettivamente i benefici ricercati, così come di non superare mai le dosi consigliate.

3-4 Il terzo punto si sofferma sull'importanza della lettura dell'etichetta, delle modalità d'uso e della conservazione dell'integratore alimentare. Fondamentale è la lettura degli ingredienti per evitare problemi di intolleranze e allergie. Viene inoltre ricordata l'importanza di consultare il proprio medico quando si utilizzano integratori, soprattutto se si assumono farmaci, se non si è in buona salute e se si tratta di prodotti che richiedono uso prolungato (come quelli per il colesterolo e la pressione).

5 Nel quinto punto si consiglia di consultare un pediatra prima di somministrare un integratore al proprio bambino. Il medico va contattato anche quando si desidera assumere integratori durante la gravidanza e l'allattamento.

6 Il fatto che siano naturali non esclude che gli integratori possano determinare effetti indesiderati, ricorda il Ministero della Salute. Ancora una volta si chiede di contattare immediatamente il medico nel caso in cui si dovessero manifestare problemi dopo l'assunzione.

7 Nel settimo punto si sottolinea che gli integratori alimentari non sono farmaci, e che dunque non sono “concepiti per la cura di condizioni patologiche”. Nonostante ciò vanno sempre rispettate le dosi, altrimenti si rischia di ottenere effetti avversi.

8 Per perdere peso si deve fare affidamento sulla riduzione dell'apporto calorico e sull'attività fisica, e non sulle proprietà “miracolose” di alcuni integratori. Questi ultimi possono avere soltanto un effetto “secondario e accessorio”.

9 Per chi fa sport, gli integratori devono essere compatibili con le condizioni di salute, con il tipo di attività svolta e con la sua intensità. Viene inoltre sottolineato quanto una dieta varia ed equilibrata riesca a soddisfare le esigenze dell'organismo, anche quello degli sportivi.

10 Nell'ultimo punto il Ministero della Salute indica di diffidare dai prodotti miracolosi che vengono pubblicizzati al di fuori dei canali commerciali tradizionali, ad esempio siti internet poco attendibili. Sul sito del Ministero della Salute è consultabile un registro ufficiale con tutti i prodotti notificati per la commercializzazione in Italia.

Recentemente lo studio "Effects of Nutritional Supplements and Dietary Interventions on Cardiovascular Outcomes" pubblicato sull'autorevole rivista scientifica Annals of Internal Medicine ha dimostrato che numerosi integratori alimentari – come i multivitaminici, il calcio, il ferro, le vitamine B6, C, D e altri ancora – non diminuiscono il rischio di morte o di sviluppare problemi cardiaci. Acido folico e omega3, tuttavia, hanno ridotto il rischio rispettivamente di ictus e attacco cardiaco. I risultati sono emersi analizzando i dati di circa un milione di partecipanti.