28 Marzo 2017
18:22

Insieme ai cani, ma prima dei gatti: cosa dice di noi la domesticazione del topo

Attraverso l’analisi dei denti di topo recuperati in vari siti archeologici si è scoperto che l’essere umano iniziò ad essere stanziale già 15mila anni fa, molto prima dell’avvento dell’agricoltura.
A cura di Andrea Centini

Un team di internazionale di ricercatori coordinati dalle università di Washington e di Haifa ha determinato che i primi esseri umani stanziali furono i cosiddetti cacciatori-raccoglitori, che iniziarono a stabilizzarsi in un periodo precedente all'affermazione dell'agricoltura, avvenuta circa 10mila anni fa in Medio Oriente. Questi gruppi, che si fermavano a lungo in veri e propri insediamenti per poi trasferirsi in aree più ricche, crearono infatti i primi villaggi rudimentali già 15mila anni fa. Gli studiosi, guidati dall'archeologo di origine italiane Thomas Cucchi, sono giunti a questa conclusione studiando i denti dei topi ritrovati in cinque diversi siti natufiani, un popolo che visse nel tardo Pleistocene in un'ampia regione del Sudovest asiatico, conosciuta col nome di Levante.

Com'è noto i roditori hanno uno stretto rapporto di commensalismo con l'essere umano, che ebbe inizio quando le prime comunità virarono sulla vita sedentaria. Ciò spinse gli animali ad avvicinarsi agli insediamenti per cercare cibo tra gli scarti e nei primi depositi di cibo; fu il primo passo verso la domesticazione di molte specie. I ricercatori hanno voluto indagare più a fondo sulle tappe di questo rapporto, confrontando i denti di topi recuperati nei siti natufiani con quelli raccolti in altri siti archeologici, i più antichi dei quali avevano 200mila anni.

Dalle analisi condotte su centinaia di reperti è emerso che fino a 15mila fa la maggior parte dei denti associata ai siti apparteneva a specie di topo selvatico; successivamente, con la nascita delle prime comunità stanziali, la prevalenza di denti apparteneva a specie di topo ‘domestico', abituate a vivere nei pressi delle case umane. Quando 13mila anni fa i natufiani andarono incontro a una fase di difficoltà, che li costrinse ad abbandonare i vecchi insediamenti, tornarono a prevalere i denti di topo selvatico. Infine, nei secoli successivi e con la nascita dell'agricoltura, si è riaffermata definitivamente la presenza di denti di topo domestico. Lo studio, i cui dettagli sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PNAS, suggerisce dunque che furono i cacciatori-raccoglitori ad avviare le prime comunità stanziali e le prime interazioni ecologiche con i topi, che ebbero vita facile fino a 9.500 anni fa, quando l'uomo iniziò ad addomesticare i gatti.

[Foto di Alexas_Fotos]

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