Gli insetti volanti stanno scomparendo dal nostro pianeta e non è affatto una buona notizia: basti pensare al fatto che numerosissime specie di piante di interesse commerciale (e non) si basano sulla loro impollinazione. A dimostrare la situazione drammatica, che si inserisce perfettamente nel contesto della sesta estinzione di massa in atto, un'indagine choc condotta in Germania da studiosi di vari centri di ricerca e atenei europei, tra i quali l'Università Radboud dei Paesi Bassi e la Società entomologica Krefeld. I ricercatori coordinati dal professor Caspar Hallmann hanno infatti scoperto che in soli 27 anni, tra il 1989 e il 2016, l'abbondanza di insetti volanti (la biomassa) si è ridotta del 76 percento. È un valore talmente elevato che ha lasciato basiti gli entomologi di tutto il mondo.

Gli insetti per le misurazioni sono stati raccolti in 63 luoghi distinti della Germania, in un'ampia varietà di habitat ma tutti inclusi in aree protette. Fra essi paludi, zone limitrofe ai centri abitati, dune di sabbia, terreni arbustivi e molti altri. “Il declino osservato è avvenuto nelle riserve naturali, che hanno lo scopo di preservare la biodiversità e il funzionamento dell'ecosistema – ha sottolineato il professor Hallmann – e ciò è molto allarmante”.

Nel crollo, relativo all'abbondanza degli insetti e non al numero di specie, sono coinvolti anche parassiti dei raccolti e zanzare, ma non si tratta comunque di una notizia di cui gioire, dato che questi animali giocano un ruolo fondamentale nel mantenere in equilibrio gli ecosistemi e le catene alimentari. A sottolineare l'importanza degli insetti per l'uomo il dottor Scott Black della Xerces Society, un gruppo di ricerca senza scopo di lucro: “Se amate mangiare frutta e verdura nutriente – ha spiegato il ricercatore – dovreste ringraziare un insetto. Se ti piace il salmone, puoi ringraziare una piccola mosca che il salmone mangia quando è giovane”.

Le cause di questo tracollo, più evidente nei mesi estivi con un picco dell'82 percento, non sono riconducibili ai cambiamenti climatici, dato che secondo i ricercatori gli aumenti di temperatura avrebbero dovuto favorire le popolazioni. È molto più probabile una responsabilità dell'agricoltura, con la trasformazione dei terreni e l'uso indiscriminato di fertilizzanti e pesticidi. Il caso della Germania è emblematico in particolar modo per l'Europa, dato che molti paesi condividono una gestione simile del territorio. Per aiutare gli insetti, sottolineano gli autori della ricerca, possiamo fare qualcosa anche noi, ad esempio arricchendo il giardino con piante che fioriscono tutto l'anno. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su PloS ONE.

[Foto di Andrea Centini]