Credit: Meteoplus/facebook
in foto: Credit: Meteoplus/facebook

Un vero e proprio fiume di plastica e altra spazzatura è stato osservato a Micești, un comune di circa 4.400 abitanti sito nel distretto di Argeș, nella Romania centromeridionale. L'inquietante fenomeno è legato alle piogge torrenziali che hanno recentemente investito il Paese dell'Europa sudorientale, e mette in mostra gli effetti del devastante impatto umano sull'ambiente.

Immagini sconvolgenti. Nel video, pubblicato sul pagina facebook di Meteoplus e catturato nei pressi del villaggio di Păuleasca, si vede un corso d'acqua ingrossato mentre trascina a valle una distesa infinita di bottiglie di plastica, sacchi della spazzatura, recipienti e numerosi altri detriti. Le immagini lasciamo letteralmente senza parole, per la quantità di immondizia che si può osservare in poco più di un minuto e trenta secondi.

Emergenza. In Romania il problema dei rifiuti è particolarmente pressante poiché soltanto una piccola percentuale di essi viene riciclato. Nel 2013 era stato solo il 5 percento del totale, contro quasi il 30 percento della media europea. Ciò aveva portato la Commissione Europea a “bacchettare” Bucarest, invitandola a prendere iniziative – anche con finanziamenti ad hoc – per migliorare la gestione dei rifiuti e il trattamento delle acque reflue urbane. A rendere la situazione più complicata vi è anche la diffusione delle discariche, alcune delle quali illegali. Inchieste passate dimostrarono che a insozzare gli splendidi paesaggi rumeni vi era anche la spazzatura proveniente dall'Italia, gestita dalla malavita per finire all'ombra dei Carpazi.

Problema globale. Il fiume di plastica immortalato a Micești è lo specchio dell'incuria e del non-amore per il Pianeta, ma rappresenta solo la punta dell'iceberg di un problema globale. Basti pensare che in un solo anno finiscono nei mari di tutto il mondo ben 8 milioni di tonnellate di plastica; così tante che nel 2050 la plastica supererà il peso dei pesci che vi abitano. Negli oceani sono inoltre presenti le cosiddette “isole di spazzatura” (come la famigerata Pacific Trash Vortex dell'Oceano Pacifico) grandi come intere intere nazioni.