La sessualità è influenzata dal DNA
in foto: La sessualità è influenzata dal DNA

Parlando di comportamento spesso lo scontro finale avviene tra chi sostiene l'influenza genetica e chi invece quella ambientale. Infatti, se alcuni sostengono che i nostri gusti e il modo in cui ci relazioniamo e comportiamo siano il risultato del nostro DNA, altri ritengono invece che a fare una persona siano le esperienze, l'educazione e l'ambiente in cui è cresciuta. Un mix di entrambe le cose potrebbe essere in realtà la soluzione.

A sostenerlo è il professore Giuseppe Novelli che spiega “I geni sono l'hardware che regola le scelte e i comportamenti sessuali di base, l’educazione, l’esperienza, gli incontri rappresentano invece il software”. Insomma se la genetica getta le basi per il nostro carattere futuro, le esperienze possono però plasmarlo e modificarlo.

Novelli, rettore dell'Università di Tor Vergata di Roma, con la collaborazione del dottor Emmanuele Jannini, ha recentemente pubblicato su Sexual Medicine Review uno studio intitolato “Genetics of Human Sexual Behavior: Where We Are, Where We Are Going” il cui scopo è spiegare quali tipi di influenza possa avere il DNA sui comportamenti sessuali degli esseri umani.

I dati raccolti dall'esperimento, effettuato su gemelli identici e animali come le arvicole, getterebbero le basi della ‘genetica della sessualità' secondo la quale sarebbe possibile influenzare il comportamento sessuale agendo sul DNA. L'esperimento ha infatti mostrato come, ad esempio, disattivando il gene della vasopressina, le arvicole della prateria, normalmente monogame, diventassero promiscue. Diversamente l'attivazione di questo gene avrebbe reso più fedeli le arvicole di montagna, invece non monogame.

Il DNA avrebbe un ruolo anche nel livello di produzione di dopamina e serotonina, dove il primo è un ormone rivolto alla ricerca della ricompensa, che rende quindi traditori, mentre il secondo è considerato legato all'appagamento, che rende amanti fedeli. Inoltre, esisterebbe un gene regolatore del livello di dopamina, Drd4, connesso all'età del primo rapporto sessuale.

Lo studio è un punto di partenza per dimostrare l'esistenza di fattori biologici e congeniti che regolano la sessualità maschile e femminile.