Sono trascorse poche settimane da quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la Liberia libera dal virus dell'ebola, dopo aver constatato che oltre un mese era trascorso dall'ultimo caso registrato di morte accertata da ebola virus. Adesso si teme che il Paese debba trovarsi a fare nuovamente i conti con un dramma che sperava di essersi lasciato alle spalle.

Il ministero della sanità liberiano ha infatti reso noto che il corpo di un ragazzo di 17 anni è risultato positivo al test della malattia. Tolbert Nyenswah, viceministro nonché incaricato della risposta all'emergenza ebola in Liberia, ha spiegato che il giovane sarebbe morto mercoledì scorso a Nedowein, una città non distante dall'aeroporto internazionale liberiano. In ogni caso pare che la sepoltura sia avvenuta il giorno successivo e in condizioni di massima sicurezza igienica: questo è fondamentale per evitare che il contagio si diffonda, benché resti comunque la paura che l'epidemia non sia mai finita. Nyenswah e il suo staff invitano comunque la popolazione a non cedere al panico dato che si è trattato di un caso che, al momento, si direbbe decisamente isolato; impossibile stabilire, per adesso, come il giovane sia stato colpito dal virus.

L'organizzazione Mondiale della Sanità aveva dichiarato la Liberia Ebola-free lo scorso 9 maggio, dopo la scadenza dei 42 giorni entro i quali non era stato riportato alcun caso di trasmissione del virus. Ma l'allerta era rimasta comunque massima ed è comprensibile se si pensa che l'epidemia ha fatto, in tutto, circa 11.000 vittime tra Liberia, Sierra Leone e Guinea (ai quali Stati vanno aggiunti gli altri nei quali si sono registrati pochi casi e nei quali l'epidemia è stata immediatamente circoscritta e il virus eradicato). Cominciata nel febbraio del 2014, dopo il primo contagio avvenuto in Guinea, è giunta in Liberia il mese successivo, facendo registrare i numeri più alti da quando la malattia è stata "scoperta" negli anni '70. Ad oggi è riconosciuta come la peggiore epidemia di ebola della storia.