Nata senza trachea, all'età di due anni la piccola sudcoreana Hannah ha ricevuto negli Stati Uniti l'impianto dell'organo realizzato da un team internazionale di chirurghi. Si tratta del primo trapianto di questo tipo su un bambino, reso possibile dall'incredibile sviluppo della ricerca nel campo delle staminali. La via respiratoria inferiore è stata infatti fabbricata utilizzando le cellule staminali prelevate dal midollo osseo di Hannah. Una volta raccolte, le cellule sono state coltivate in provetta per poter diventare idonee alle funzioni necessarie alla trachea. Questo trapianto è l'ennesimo passo di una tecnologia il cui cammino conduce dalla creazione della vescica, a quella futura, non più così fantascientifica, del cuore.