Gli scienziati della Global Wildlife Conservation che hanno annunciato la riscoperta del rarissimo tragulo del Vietnam o “cervo topo”, un piccolo ungulato che non veniva avvistato da circa 30 anni, hanno diffuso anche tre brevi video (di 30 secondi ciascuno) catturati dalle fototrappole. Potete guardarli nel lettore multimediale qui in alto, uniti in un singolo filmato. La qualità e la risoluzione delle immagini non è purtroppo delle migliori, pur essendo più che sufficienti per ammirare la splendida e curiosa creatura nel suo habitat naturale. Del resto lo scopo delle fototrappole non è catturare la più bella fotografia o il video più spettacolare, bensì di documentare il passaggio degli animali senza recare loro disturbo. È proprio grazie a strumenti come questi, che si attivano attraverso sensori di movimento, che gli scienziati sono riusciti a scoprire nuove specie e a riscoprirne di già note ma credute estinte, oltre che a immortalare comportamenti straordinari.

Un esemplare di tragulo del Vietnam. Credit: Southern Institute of Ecology/Global Wildlife Conservation/Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research/NCNP
in foto: Un esemplare di tragulo del Vietnam. Credit: Southern Institute of Ecology/Global Wildlife Conservation/Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research/NCNP

Come indicato, il tragulo del Vietnam (Tragulus versicolor), conosciuto anche col nome di chevrotain dal dorso argentato, non veniva avvistato da decenni, cioè da quando un esemplare fu ucciso da un cacciatore nei pressi del fiume Tra nel 1990. Gli scienziati della Global Wildlife Conservation, che hanno collaborato con zoologi del Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research di Berlino (Germania), dell'Accademia delle Scienze e della Tecnologia del Vietnam e di altri istituti, nel 2018 piazzarono una trentina di fototrappole nei pressi delle foreste di Nha Trang, dove la popolazione locale aveva indicato di aver avvistato animali simili al “cervo topo”. La caccia fotografica, durata alcuni mesi tra la primavera e l'estate, fu molto fruttuosa; gli elusivi animali furono infatti fotografati circa 1.800 volte, in oltre 200 eventi differenti.

Ma cos'è esattamente un “cervo topo”? Nonostante il nome, non si tratta né di un cervo né di un topo, tanto meno deriva da un incrocio, come circolato sulla rete (è geneticamente impossibile). Il tragulo del Vietnam è il più piccolo rappresentante degli ungulati, in linea di principio gli animali dotati di zoccoli, che a loro volta si suddividono in artiodattili e perissodattili. Il piccolo cervo topo appartiene al primo dei due gruppi, cui fanno parte anche capre, giraffe, suini, caprioli, daini e cervi. Al secondo gruppo appartengono invece i cavalli, gli ippopotami, i tapiri, i rinoceronti e altri ancora. Dunque ne consegue una maggiore vicinanza genetica col cervo che col topo; quest'ultimo, del resto, appartiene a un ordine totalmente diverso, quello dei Rodentia (roditori), e il cervo topo non è affatto un roditore. Il nome anglosassone “Vietnam mouse-deer” è legato piuttosto all'aspetto curioso dell'animale, che ricorda appunto quello di un cervo con caratteristiche da topolino, come il muso appuntito, le orecchie tondeggianti e anche la colorazione della pelliccia, metà fulva e metà grigia. Le dimensioni, invece, sono più o meno quelle di un grosso coniglio.

Tragulo del Vietnam. Credit: Southern Institute of Ecology/Global Wildlife Conservation/Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research/NCNP
in foto: Tragulo del Vietnam. Credit: Southern Institute of Ecology/Global Wildlife Conservation/Leibniz Institute for Zoo and Wildlife Research/NCNP

Il tragulo del Vietnam appartiene alla famiglia dei Tragulidae, della quale esistono specie asiatiche e africane. Le più piccole sono proprio quelle asiatiche, che vanno da un peso di 700 grammi agli otto chilogrammi, mentre quelle africane arrivano fino a 16 chilogrammi. Al mondo esistono in tutto dieci specie di Tragulidae; quelle più affini al tragulo del Vietnam sono il tragulo maggiore (T. napu) e il tragulo minore (T. kanchil).