16 Luglio 2018
11:07

Il sesso è antidepressivo e fa bene al cuore

La Federazione Francese di Cardiologia ha pubblicato un nuovo documento nel quale sottolinea tutti i benefici di una regolare attività sessuale sulla salute del nostro cuore, anche per chi ha sofferto una patologia cardiovascolare come un infarto. Il rischio di un secondo evento durante un rapporto sessuale è infatti molto basso.
A cura di Andrea Centini

Fare sesso offre concreti benefici alla salute del nostro cuore. A sottolinearlo la Fédération Française de Cardiologie (FFC, Federazione Francese di Cardiologia), che ha aggiunto un ulteriore tassello alle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'OMS, infatti, evidenzia il contributo dell'attività sessuale al benessere di una persona, sia dal punto di vista della salute mentale che di quella fisica. “Contrariamente alla credenza popolare, l'effetto del sesso è davvero positivo sulla salute dell'apparato cardiovascolare”, hanno dichiarato gli specialisti della FFC.

Le ragioni risiedono anche nelle sollecitazioni cui è sottoposto il muscolo cardiaco, come indicato dal professor Francois Carré, cardiologo presso l'ospedale universitario di Rennes e uno dei portavoce dell'ente francese. “I benefici di una regolare attività sessuale per il cuore sono molteplici. Un rapporto sessuale è un moderato esercizio fisico paragonabile al salire 20 gradini a un buon ritmo. Come qualsiasi attività fisica, aiuta a rinforzare il miocardio, vale a dire il muscolo cardiaco, che aiuta a eliminare le tossine dall'organismo”. Non va poi dimenticato l'eccellente fattore antistress e antidepressivo, legato al rilascio di ormoni come la serotonina, la dopamina e le endorfine durante l'orgasmo.

A sottolineare i benefici del sesso per il cuore anche la professoressa Claire Mounier-Vehier, cardiologa presso l'ospedale universitario di Lille e presidente della FFC, che ha evidenziato gli effetti positivi anche dopo un infarto o altri eventi cardiaci. “L'attività sessuale – ha dichiarato la specialista – è un elemento importante della qualità della vita, anche nel paziente cardiaco o vascolare, e nel suo partner. Mantenere o riprendere la vita sessuale dopo un attacco di cuore è infatti importante per la coppia, perché agisce sia sul fisico che sul morale”. Anche un paziente cui è stato installato un pacemaker o un defibrillatore interno, in genere, può tornare ad avere una regolare attività sessuale (in accordo col proprio medico) a una settimana dall'intervento. Del resto, chi ha avuto un problema cardiovascolare non ha più probabilità di averne un secondo durante l'attività sessuale rispetto a chi non ne ha mai avuto uno. L'insorgenza di un evento cardiaco durante un rapporto sessuale è infatti raro; in base al più grande studio condotto sul tema, sottolinea l'FFC, soltanto lo 0,016 percento dei decessi per arresto cardiaco nelle donne è legato al sesso, mentre è dello 0,19 percento negli uomini.

Uno degli aspetti da non sottovalutare che lega sesso e patologie cardiache sono disfunzioni come quella erettile, che spesso anticipa un evento cardiaco nell'arco di 3-5 anni dalla sua comparsa. In base alle statistiche, la presenza di questa condizione aumenta il rischio di avere una patologia cardiovascolare del 25 percento. Per questa ragione, spiegano i cardiologi francesi, è un problema che non va sottovalutato ed è opportuno parlarne col proprio medico. Per quanto concerne le donne non ci sono evidenze che disturbi legati al sesso come il calo del desiderio, la secchezza e il dolore vaginali siano in qualche modo legati al rischio cardiovascolare, tuttavia i medici francesi suggeriscono di fare un check-up alla comparsa dei primi segni della menopausa, una fase delicata della vita nella quale viene a mancare la protezione ormonale e aumentano i rischi per l'apparato cardiovascolare. La FFC, oltre al comunicato, ha rilasciato la nuova dettagliata brochure in pdf chiamata "cuore e sessualità": potete scaricarla da qui.

[Credit: Stas_F]

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