Era l'ultimo esemplare della sua specie in Vietnam ed è stato ucciso da un bracconiere. Adesso rimangono solo una cinquantina di rinoceronti di Giava nel mondo, tutti in un piccolo parco in Indonesia.

Era rimasto il solo della sua specie a vivere in quel paese e non è stato adeguatamente protetto. Il Vietnam ha decisamente perso un anno fa la sua battaglia contro l'estinzione del rinoceronte di Giava, quando l'ultimo esemplare è stato trovato ucciso nell'aprile del 2010, probabilmente da un bracconiere, ipotesi avvalorata dal fatto che l'animale avesse una pallottola nella zampa e fosse stato privato del corno.

Era l'ultimo esemplare della sua specie in Vietnam ed è stato ucciso da un bracconiere. Adesso rimangono solo una cinquantina di rinoceronti di Giava nel mondo, tutti in un piccolo parco in Indonesia.

La notizia della definitiva estinzione in Vietnam del magnifico mammifero, purtroppo ancora assai richiesto in estremo oriente a causa del suo corno a cui la medicinale tradizionale attribuisce particolari proprietà curative, è stata data pochi giorni fa dal WWF attraverso un comunicato in cui Tran Thi Minh Hien, direttore dell'organizzazione ambientalista ad Hanoi, specifica che «per il Vietnam questa è un'ulteriore perdita gravissima, il paese negli ultimi decenni ha perso buona parte del suo patrimonio naturale».

Già nel 2004 un censimento condotto dalla Queen University canadese aveva individuato all'interno del Cat Tien National Park le tracce di soltanto due esemplari in vita, per cui il ritrovamento di uno di questi morto, un anno e mezzo fa, aveva fatto legittimamente sorgere il terribile sospetto che il rinoceronte di Giava fosse definitivamente scomparso. Ora arriva la conferma, dopo i risultati dell'analisi genetica di 22 campioni di sterco prelevati dagli operatori del Parco Nazionale nel biennio 2009/2010: le feci appartenevano al medesimo animale, quello ucciso da un ignoto cacciatore di frodo.

Finiscono così i rinoceronti di Giava in Vietnam, territorio in cui le aree protette sono ancora caratterizzate dalla cattiva gestione: le specie che dovrebbero venire tutelate dai parchi nazionali, sono sotto la costante minaccia della caccia illegale e molte di esse rischiano fortemente di scomparire; «le scelte gestionali messe in campo dalle autorità locali sono state inadeguate per salvare il rinoceronte di Giava in Vietnam e se questa situazione prosegue  senza dubbio può portare all'estinzione di molte altre specie».

Attualmente in tutto il mondo sono rimasti 50 rinoceronti di Giava, concentrati in un piccolo parco nazionale indonesiano: troppo pochi per non parlare di un pericolo estinzione imminente che, senza un'azione adeguata di repressione totale del bracconaggio, potrebbe verificarsi nel giro di pochissimi anni, portando alla scomparsa definitiva della specie dalla superficie del pianeta. Le politiche inaugurate dal Sudafrica, che hanno portato a condanne anche di dieci anni per quanti hanno ucciso rinoceronti per appropriarsi del corno, stanno dando lentamente i propri frutti: ora è il momento che anche l'Asia si decida a prendere provvedimenti concreti per salvaguardare la biodiversità del pianeta.