Un cittadino australiano ha rinvenuto nel cortile di casa un bozzolo – tecnicamente un sacco ovigero – pieno di minuscoli ragni dei cunicoli (funnel-web spiders), la specie di aracnide più tossica e letale esistente sul nostro pianeta. Invece di sbarazzarsene, come molto probabilmente avrebbe fatto la maggior parte delle persone, lo ha raccolto con estrema cautela e lo ha consegnato all'Australian Reptile Park, una riserva naturale di Somersby, una piccola località rurale nel Nuovo Galles del Sud. Gli scienziati hanno accolto l'uomo con genuino entusiasmo, tanto da realizzare un video – pubblicato sui social network – dedicato all'apertura del prezioso bozzolo. Potete vedere le immagini qui di seguito, ma se siete aracnofobici potrebbero turbarvi non poco.

Ma perché quella dell'uomo è stata una scelta saggia? Il motivo risiede proprio nella pericolosità di questi ragni. Basti pensare che il loro veleno può uccidere un bambino in 15 minuti e una persona adulta entro 24 ore. Fortunatamente, grazie all'ampia disponibilità di antiveleno, i ragni dei cunicoli – che vivono solo in Australia – non uccidono persone da decenni. Per produrre l'anti-veleno, gli scienziati hanno proprio bisogno di esemplari di ragno, che vengono “munti” con questo scopo. Dopo aver estratto il veleno, il prezioso fluido viene spedito in un laboratorio apposito dove avviene la lavorazione. Il veleno viene iniettato nei conigli, che reagiscono producendo gli anticorpi. Dopo averli prelevati sotto forma di siero, nell'ultima fase vengono elaborati per creare l'antiveleno vero e proprio, che può essere somministrato alle persone morse dal ragno.

Sebbene possa apparire una procedura crudele, i conigli sono super resistenti al veleno del ragno dei cunicoli, e non ne vengono praticamente danneggiati. Basti pensare che per farne morire uno serve una dose 100 volte superiore a quella necessaria per uccidere un uomo. Anche cani, gatti e altri animali non primati hanno il medesimo grado di protezione, resta dunque un vero mistero la ragione per cui scimmie ed esseri umani reagiscono in maniera così violenta alla tossina. I ragni, in fondo, l'hanno evoluta per uccidere gli insetti, le loro prede preferite.

[Credit: Australian Reptile Park]