Prurito. Credit: Nastya_Gepp
in foto: Prurito. Credit: Nastya_Gepp

Il prurito cronico della pelle è associato in modo statisticamente significativo a depressione, pensieri di suicidio e stress. In altri termini, i pazienti con patologie dermatologiche caratterizzate da prurito ricorrente – come l'eczema e la psoriasi – hanno maggiori probabilità di manifestare disturbi di salute mentale. A determinare il legame tra prurito cronico, depressione, stress e anche problemi di natura economica è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Ospedale Skane dell'Università Lund, Svezia, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Dermatologia presso l'Ospedale Universitario di Oslo (Norvegia), dell'Università Justus Liebig (Germania), dell'Unità di Epidemiologia Clinica dell'IDI-IRCCS di Roma e di diversi altri istituti sparsi per il mondo.

Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Florence J. Dalgard, docente presso il Dipartimento di Dermatologia e Venereologia dell'ateneo di Malmo, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato statisticamente i dati di oltre 3500 pazienti dermatologici in cura presso cliniche di 13 Paesi europei. I ricercatori hanno confrontato i dati dei pazienti con quelli di un migliaio di soggetti del gruppo di controllo. Tutti i partecipanti sono stati esaminati clinicamente e sono stati valutati per molteplici fattori. Oltre al prurito (del quale è stata misurata anche l'intensità e la cronicità), sono stati presi in esame i livelli di ansia, la depressione, lo stress, i pensieri di suicidio e numerose altre informazioni sociali e demografiche.

Incrociando tutti i dati raccolti è emersa un'associazione statisticamente significativa tra il prurito sperimentato dai partecipanti e problemi di salute mentale ed economici. La prevalenza della depressione è risultata del 14 percento nei pazienti con prurito; del 5,7 percento dei pazienti con malattie dermatologiche senza prurito; del 6 percento tra i soggetti del gruppo di controllo con prurito e del 3 percento per quelli senza prurito. Per quanto concerne i pensieri di suicidio, la prevalenza è stata del 15,7 percento nei pazienti con prurito; del 9 percento nei pazienti senza prurito; del 18,6 percento nei soggetti del gruppo di controllo con prurito e dell'8,6 percento in quelli senza prurito. Il prurito è risultato statisticamente associato anche ai problemi economici.

“La nostra ricerca dimostra che il prurito ha un forte impatto sulla qualità della vita”, ha dichiarato la professoressa Dalgard. Pertanto, ha aggiunto la studiosa, è importante che i pazienti con prurito siano seguiti da un team multidisciplinare, tenendo presenti le associazioni statistiche emerse dalla ricerca. I dettagli dello studio “Itch and mental health in dermatological patients across Europe: a cross sectional study in 13 countries” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Investigative Dermatology.