Il potere dà alla testa. Lo ha insegnato la storia e lo ha raccontato la narrativa. Ora lo dice anche la scienza. Uno studio coordinato dal professore John Antonakis presso l'Università di Losanna, Svizzera, ha preso in esame undici individui ritenuti onesti in situazioni di potere. Gli studiosi hanno osservato che, costretti a prendere una moltitudine di scelte, le persone del campione in esame mostravano la tendenza ad avvantaggiare sé, piuttosto che la collettività. La posizione di potere offre loro la possibilità di imporre il proprio volere sui soggetti più deboli. Insomma, onesti all'inizio e corrotti ben presto. Non si è trattato solo di un gioco. I partecipanti all'esperimento hanno ricevuto soldi veri e potevano accumularne proprio prendendo consapevolmente alcune scelte anti-sociali. Gli individui sono stati sottoposti ad un test della saliva che ha rivelato una concentrazione crescente di testosterone, l'ormone maschile del sesso, nel momento in cui si raggiungeva la posizione di potere.