La sua scoperta è stata annunciata dalla NASA due settimane fa, Kepler 22b è lontano 600 anni luce da noi ed è molto simile per dimensioni ed orbita. E sulla sua superficie potrebbe esserci dell'acqua allo stato liquido.

A seicento anni luce da noi ma immensamente simile alla Terra: l'incredibile scoperta di Kepler-22b è stata annunciata dalla NASA all'inizio di dicembre e sembra essere una tra le più importanti che ricorderemo di quest'anno che sta per concludersi. In realtà il pianeta era stato avvistato per la prima volta nel 2009 dal telescopio spaziale Kepler ma la notizia doveva essere confermata da ulteriori osservazioni.

Kepler-22b è stato individuato nella direzione della costellazione del Cigno, verso la quale il satellite artificiale è puntato; il suo raggio è circa due volte e mezzo quello della Terra mentre il suo anno è leggermente più breve, contando 290 giorni terrestri.

La sua temperatura di superficie di 22° si direbbe adatta ad ospitare la vita; infatti la distanza dalla Stella Madre Kepler-22, una nana gialla come il nostro Sole leggermente più piccola, è inferiore di appena il 15% rispetto a quella che ci separa dal nostro astro: insomma, si trova proprio in una fascia abitabile simile a quella in cui orbita la Terra.

Gli studi su questo nuovo «gemello» così distante da noi, tuttavia, sono appena all'inizio: sappiamo, infatti che Kepler-22b potrebbe custodire sulla sua superficie dell'acqua allo stato liquido, tuttavia ai ricercatori spetta ancora il compito di appurare se la natura del pianeta sia prevalentemente rocciosa, come quella di Marte, o gassosa, come per Nettuno o Giove.