Credit JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images
in foto: Credit JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images

L'Accademia Reale delle Scienze svedese ha deciso di premiare con il Premio Nobel per la Fisica del 2016 David J. Thouless, della University of Washington, e di conferire l'altra metà del premio a F. Duncan M. Haldane, della Princeton University, e a J. Michael Kosterlitz, della Brown University, per le loro scoperte teoriche sulle transizioni di fase topologiche e fasi topologiche della materia.

Un mondo sconosciuto in cui la materia può assumere strani stati, è quello rivelato negli scorsi decenni dai tre scienziati oggi premiati, utilizzando avanzati metodi matematici al fine di studiare fasi insolite, o stati, della materia, come superconduttori, superfluidi o film sottili magnetici. Grazie al loro lavoro pionieristico, adesso una parte della ricerca scientifica si muove verso nuove ed esotiche fasi della materia e in molti guardano alle future applicazioni, sia nella scienza dei materiali sia nell'elettronica.

L'utilizzo della topologia come strumento è stato in grado di stupire gli esperti; la topologia è una branca delle scienze matematiche che descrive le proprietà di forme e figure che cambiano in modo continuo, senza strappi o incollature.

I tre scienziati, che operano nel campo della fisica della materia condensata, hanno, quindi, scoperto che i materiali solidi possono avere dei comportamenti imprevisti, applicando modelli matematici in una serie di studi iniziati nei primi anni '70. Nell'ultimo decennio, quest'area di ricerca è stata particolarmente attiva non soltanto per gli aspetti teorici ma anche per la speranza che tali impreviste proprietà possano essere utilizzate per materiali di nuova generazione o, in futuro, per i computer quantistici.