Credit: Edward E. Louis, Jr
in foto: Credit: Edward E. Louis, Jr

Nel cuore delle foreste malgasce è stato scoperto un nuovo simpaticissimo lemure, il lemure nano di Groves (Cheirogaleus grovesi), che va ad aggiungersi al centinaio di specie già note appartenenti a questo affascinante gruppo di primati, che vive esclusivamente – cioè è endemico – del Madagascar. A identificarlo un team di zoologi della Global Wildlife Conservation dopo approfonditi esami del DNA mitocondriale. Il lemure nano di Groves fa parte della famiglia dei Chirogaleidi, un gruppo di lemuri di piccola taglia con un adorabile muso che ricorda quello di una volpe. Hanno occhi molto grandi poiché si sono adattati a una solitaria vita notturna, che spendono arrampicandosi di ramo in ramo andando in cerca di fiori e frutta, pur non disprezzando occasionali scorpacciate di invertebrati e piccoli vertebrati.

Credit: Edward E. Louis, Jr
in foto: Credit: Edward E. Louis, Jr

La nuova specie è stata trovata nelle foreste pluviali di due parchi nazionali, il Ranomafana e Andringitra, dove fortunatamente viene protetta, pur essendo esposta ai rischi dell'intero infraordine dei lemuri. Ha una pelliccia tra il fulvo e il marroncino, con una curiosa macchia bianca proprio sopra al naso. Il lemure nano di Groves è lungo appena 17 centimetri, ma sfoggia una spettacolare coda che arriva a 28 centimetri, quasi due volte l'intera lunghezza dell'animale. Il suo nome specifico è stato scelto per omaggiare il compianto primatologo britannico-australiano Colin Groves, scomparso il 30 novembre del 2017 a Canberra.

Credit: Stephen D. Nash/Conservation International
in foto: Credit: Stephen D. Nash/Conservation International

Groves, nel corso della sua quarantennale carriera, ha scoperto una cinquantina di nuove specie e fu il primo a descrivere l'Homo ergaster, un ominide vissuto in Africa tra 2 e 1 milione di anni fa. Nel 1999 diede un contributo fondamentale alla conoscenza dei lemuri nani, individuando diverse nuove specie. Oggi ne sono note otto in tutto. Nuovi lemuri vengono identificati con discreta frequenza nelle aree remote e selvagge del Madagascar, per questo, suggerisce il coautore dello studio Russell Mittermeier, è fondamentale proteggere i loro habitat dalla pressante invasione umana. I dettagli sul lemure nano di Groves sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Primate Conservation.

[Credit: Edward E. Louis, Jr/Global Wildlife Conservation]