Secondo alcune stime dell'Organizzazione mondiale dalla sanità e dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, una percentuale compresa tra il 7 e il 19% dei tumori sarebbe attribuibile all'esposizione ad agenti tossici ambientali.

Una task force internazionale, composta da 174 ricercatori provenienti da 28 Paesi, si sta occupando da tempo dello studio dell'effetto sull'organismo dell'esposizione a dosi basse di agenti chimici ambientali; tra questi ci sono Chiara Mondello e Ivana Scovassi dell'Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia. Gli scienziati hanno approfondito la relazione tra ambiente e cancro analizzando criticamente i dati tossicologici già pubblicati in letteratura: il lavoro ha portato alla redazione di 12 review, pubblicate dalla rivista scientifica Carcinogenesis della Oxford University Press in un numero speciale intitolato Assessing the Carcinogenic Potential of Low Dose Exposures to Chemical Mixtures in the Environment.

Nel corso dello studio sono state esaminate undici caratteristiche biologiche (hallmark) tipiche dei tumori, individuando per ciascuna dieci target, geni o processi cellulari la cui distruzione comporta lo sviluppo dell'hallmark stesso. La dottoressa Mondello ha spiegato che, quindi, sono stati presi in considerazione agenti chimici diffusi nell'ambiente dei quali non si è ancora ancora accertata la natura cancerogena, ma potenzialmente in grado di interferire con questi target.

Tra gli 85 agenti chimici presi in esame ne sono stati identificati 50 in grado di influenzare i meccanismi coinvolti nella carcinogenesi a concentrazioni a cui si possono trovare nell'ambiente, svolgendo quindi possibili azioni cancerogene. Lo studio ha messo in luce, inoltre, come uno stesso agente chimico possa colpire più target implicati nella cancerogenesi ed uno stesso target possa essere bersaglio di più agenti chimici. Questo suggerisce che l'eventuale effetto cancerogeno di miscele di agenti chimici non possa essere ignorato e debba essere ulteriormente studiato, vagliando sia una possibile additività di dose di diversi agenti chimici, sia la possibile azione di questi su molteplici pathway. – Chiara Mondello

Il lavoro è stato coordinato dalla ONG Getting to know cancer e mostra quanto questo campo di studio sia ancora aperto: la prova che molti tumori siano riconducibili ad esposizioni ambientali, indipendenti dallo stile di vita personale, indica chiaramente che il settore di ricerca deve essere potenziato, al fine di approfondire ed ottenere ulteriori informazioni.