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Il koala e i pericoli per il suo popolo

Il koala si sta trovando ad affrontare sfide sempre più difficili, negli ultimi anni: la perdita dell’habitat, i cambiamenti climatici e, infine, la diffusione di un batterio mortale tra gli esemplari della regione australiana del Queensland, stanno mettendo a dura prova quello che è, probabilmente, uno degli animali più amati.
A cura di Nadia Vitali
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Il koala si sta trovando ad affrontare sfide sempre più difficili, negli ultimi anni, la perdita dell habitat, i cambiamenti climatici e, infine, la diffusione di un batterio mortale tra gli esemplari della regione australiana del Queensland, stanno mettendo a dura prova quello che è, probabilmente, uno degli animali più amati.

Il suo nome scientifico è Phascolarctos cinereus ma per tutti è famoso come koala, il «piccolo orso» marsupiale dall'aspetto incantevole che vive arrampicandosi sugli alberi eucalipto, le cui foglioline e gemme costituiscono il principale nutrimento che conferisce al suo pelo un gradevole odore balsamico. Nei decenni passati, nel corso della prima metà del XX secolo, la gran parte degli esemplari di koala vennero sterminati a causa del florido commercio nato sulla morbida pelliccia dell'animale; fortunatamente, la messa al bando della caccia negli anni '50 ha consentito il ripopolamento nelle colonie poste nell'area orientale dell'Australia, al punto che il koala oggi non è considerato tra gli animali a rischio di estinzione. Tuttavia gli stravolgimenti rapidissimi in atto sul nostro pianeta, molti dei quali dovuti alla mano dell'uomo, stanno comunque avendo una forte influenza sulla sua esistenza, arrivando in alcuni casi a costituire un pericolo.

Le minacce sull'ambiente – Come sta accadendo con numerosissime specie animali in ogni angolo di Terra, la perdita di un habitat sconfinato, ridotto sempre più a causa della crescente deforestazione, sta avendo come effetto quello di spingere il koala in territori sempre più piccoli: è quanto accade nello stato del Queensland, angolo nordorientale dell'Australia. Al contempo, i mutamenti climatici, senza dubbio, manifestano i propri effetti sulla vegetazione dal cui stato di salute dipende la vita stessa del piccolo orso australiano. Recenti indagini hanno dimostrato che nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2008 la popolazione dei koala avrebbe subito una contrazione del 45% nelle aree urbanizzate e del 15% nelle foreste. Ma il fattore che maggiormente sta minacciando il marsupiale, probabile responsabile di questa riduzione, sarebbe un'infezione batterica che sta seriamente preoccupando scienziati e ambientalisti.

Il koala si sta trovando ad affrontare sfide sempre più difficili, negli ultimi anni, la perdita dell habitat, i cambiamenti climatici e, infine, la diffusione di un batterio mortale tra gli esemplari della regione australiana del Queensland, stanno mettendo a dura prova quello che è, probabilmente, uno degli animali più amati.

L'infezione da clamidia – Un «killer silenzioso» che, tuttavia, potrebbe arrivare a distruggere l'intera specie, stando a quanto sostengono i veterinari che stanno monitorando la situazione: il suo nome è clamidia, un genere di batteri meglio noti perché causa di infezioni trasmissibili per via sessuali tra gli uomini. In base agli ultimi rilevamenti effettuati nel Queensland, i veterinari hanno potuto osservare che in più del 50% dei koala di tutto lo stato sono stati riscontrati sintomi riconducibili ad infezioni da clamidia, con la probabilità, molto alta, che ci siano numerosissimi esemplari in cui il contagio sia avvenuto in maniera asintomatica. Il batterio, trasmissibile per via materna o tramite l'accoppiamento e, forse i combattimenti, causa disturbi gravissimi: alla vista, portando spesso alla cecità che impedisce agli animali di procurarsi il cibo, e alle vie respiratorie; inoltre gli esemplari femmine colpiti rischiano la sterilità.

Una devastante epidemia – Un'epidemia che sta avendo effetti distruttivi sull'intera popolazione di koala dello stato australiano, dove, nella quasi totalità degli animali, un retrovirus che agisce come l'HIV impedisce al sistema immunitario di fronteggiare gli attacchi dovuti all'infezione. Inoltre, il fatto che il vaccino inibisca la capacità riproduttiva delle femmine e l'effetto devastante che il disturbo ha sugli esemplari, consente solo ad una piccolissima percentuale di koala di tornare in libertà, qualora questi vengano curati per l'infezione; la messa a punto, di recente, di un vaccino che sembrerebbe sicuro e che garantirebbe alle femmine la fertilità, sta aprendo a cauti ottimismi. Ma la situazione per i koala del Queensland, al momento, è molto complessa e effettivamente assai difficile da gestire; oltre che pericolosamente grave.

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