Elon Musk, il fondatore di Tesla e di Space Exploration Technologies Corporation, meglio nota col nome di SpaceX, con un tweet sibilino ha tracciato quelle che, salvo imprevisti, dovrebbero essere le tappe che porteranno al debutto del Falcon Heavy, il razzo lanciatore di punta della famiglia Falcon-9, entrata nella storia per le possibilità di recupero. In base a quanto scritto dal magnate e filantropo sudafricano naturalizzato statunitense, nel giro di due o tre mesi tutte le componenti del poderoso razzo lanciatore dovrebbero arrivare al Kennedy Space Center della NASA a Cape Canaveral, e con altri trenta giorni tutto dovrebbe essere pronto per lo storico lancio inaugurale.

Il Falcon Heavy, che nelle fasi iniziali del progetto si chiamava Falcon-9 Heavy, come suggerisce il nome è grosso e pesante, e la differenza con il celebre “fratello minore” sta tutta nella capacità di carico. Non solo in termini di tonnellate, che pure sono parecchie, dato che può trasportare la bellezza di 54.400 kg nella cosiddetta LEO (orbita terrestre bassa) e 22.200 kg in orbita di trasferimento geostazionaria (GTO), ma anche per la sua tipologia. Il Falcon Heavy è infatti progettato per trasportare esseri umani a bordo, e se tutto va secondo i piani di Musk e colleghi, nel 2018 porterà in orbita attorno alla Luna i primi – facoltosi – turisti spaziali, in un viaggio memorabile della durata di 6/7 giorni che, sino ad oggi, hanno potuto effettuare soltanto pochi astronauti in missioni governative.

Nelle scorse settimane, nella base di Mc Gregor in Texas, il Falcon Heavy ha superato brillantemente il primo test statico, ovvero l'accensione dei motori senza decollo del razzo, dunque sembra davvero che tutto proceda per il meglio in vista del test inaugurale, tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Quando debutterà ufficialmente, il Falcon Heavy sarà il razzo più potente a disposizione dell'uomo, secondo per capacità di carico solo al celebre Saturn V, dismesso dalla NASA al termine delle missioni Apollo. Non è un caso che esso potrebbe giocare un ruolo cruciale anche nella conquista di Marte, pianeta sul quale dovremmo mettere piede entro un paio di decenni.

[Illustrazione di SpaceX]