Credit: Natalija Kashuba/Università di Stoccolma
in foto: Credit: Natalija Kashuba/Università di Stoccolma

Il DNA dei primi esseri umani che si insediarono nella fredda Scandinavia oltre 10mila anni fa è stato rinvenuto all'interno del “chewing gum” dell'epoca, ovvero grumi collosi di mastice ottenuti dalla corteccia delle betulle. A scoprirlo un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Laboratorio di ricerca archeologica dell'Università di Stoccolma, Svezia, che hanno collaborato con i colleghi del Museo di storia culturale dell'Università di Oslo (Norvegia), del Dipartimento di Archeologia e Storia Antica dell'Università di Uppsala e della Fondazione War-Booty Site Finnestorp.

Gomme da masticare. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Natalija Kashuba, raccolsero i campioni di “gomma da masticare” preistorica circa trenta anni fa, nel cuore di un insediamento di pescatori e cacciatori del mesolitico (il periodo intermedio dell'Età della Pietra) chiamato Huseby-Klev e sito sulla costa occidentale della Svezia. All'epoca non c'erano le tecnologie adatte per analizzarli e sequenziare l'eventuale DNA presente, tuttavia, consci del notevole potenziale antropologico, gli scienziati decisero di archiviarli con cura in attesa degli strumenti adatti per lo studio. I grumi di corteccia di betulla venivano masticati per ottenere collante da utilizzare nella fabbricazione di utensili, ma probabilmente erano molto apprezzati anche per il sapore forte della resina.

Analisi genetica. Grazie alle moderne tecniche di sequenziamento del DNA, gli scienziati hanno isolato all'interno delle "gomme da masticare" il profilo genetico di tre distinti individui, un uomo e due donne. Kashuba e colleghi hanno così dimostrato che gli abitanti del sito di Huseby-Klev erano geneticamente affini ad altri cacciatori-raccoglitori preistorici vissuti in Svezia. Curiosamente gli utensili trovati nel sito erano invece legati a una cultura proveniente dall'Europa orientale; ciò suggerisce un possibile scambio culturale tra gruppi diversi. “Il DNA di queste antiche gomme da masticare ha un enorme potenziale non solo per tracciare l'origine e il movimento dei popoli tanto tempo fa, ma anche per fornire intuizioni nei loro rapporti sociali, sulle malattie e l'alimentazione”, ha dichiarato il dottor Per Persson del Museo di Storia Culturale a Oslo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Communications Biology del Circuito Nature.