Lasciate alle spalle le temperature instabili di marzo e aprile, il mese di maggio è il primo dell'anno a regalarci serate osservative senza dover fare ricorso a cappotti e altri indumenti pesanti, prolungando il piacere di ammirare il cielo stellato a occhio nudo o dietro l'oculare di un telescopio. Non si attendono eventi astronomici eccezionali, tuttavia sono previsti diversi appuntamenti imperdibili per appassionati e non: oltre alle immancabili congiunzioni astrali, infatti, potremo osservare comete, piogge di meteore, il ritorno dei pianeti nel cielo serale e quello della Via Lattea estiva nella volta orientale, dove sarà accompagnata da splendidi oggetti del profondo cielo. Ecco tutto quello che c'è da sapere sugli eventi astronomici di maggio.

Luna dei Fiori: la Luna Piena di maggio

Alle 23:11 di sabato 18 nel cielo splenderà plenilunio di maggio, la Luna dei Fiori. Il nome, come sempre, deriva dalla tradizione dei nativi americani algonchini e si riferisce alle fioriture di numerose piante variopinte, che trasformano i paesaggi bucolici in vere e proprie esplosioni di colori. La Luna dei Fiori è conosciuta anche con i nomi di Luna del Latte e Luna della semina del Mais, scelti da altre tribù di nativi americani. Il 18 maggio la Luna sorgerà alle 20:01 (ora di Roma) nel cielo orientale e tramonterà il giorno successivo alle 5:46; ciò significa che avremo tutta la sera e la notte per vederla splendere nel cielo, potendo osservare anche il momento esatto in cui raggiungerà la pienezza. La Luna si troverà a 381mila chilometri di distanza dalla Terra, dunque non si tratterà di una Superluna (nel 2019 non ce ne saranno altre, dopo quelle dei primi 3 mesi dell'anno).

Congiunzioni astrali di maggio

All'alba di giovedì 2 maggio ci sarà la prima congiunzione astrale del mese, l'incontro romantico tra una sottile falce di Luna calante (il novilunio è atteso il 4) e il “pianeta dell'amore” Venere. I due oggetti celesti duetteranno nel cielo orientale tra le 5:30 e le 6:15 del mattino, molto bassi sull'orizzonte, prima che la luce solare faccia sparire il pianeta. A sinistra dei due oggetti celesti sarà visibile anche Mercurio, più o meno fino alle 5:45 del mattino. Poiché la congiunzione astrale si verificherà nella zona in cui sorgerà il Sole, è fondamentale fare attenzione a non guardare direttamente la stella: si rischia la cecità. La sera del 7 maggio, a partire dalle 20:40 circa, potremo invece ammirare un duetto tra una sottilissima falce di Luna crescente e il Pianeta Rosso Marte nella costellazione dei Pesci. I due oggetti si abbasseranno sul cielo occidentale fino al loro tramonto, atteso attorno alle 23:00. Lunedì 20 maggio la Luna calante (quasi piena) concederà un valzer al gigante del Sistema solare Giove; i due oggetti sorgeranno nel cielo sudoccidentale poco dopo le 22:00, sotto la costellazione dell'Ofiuco. Le ultime congiunzioni astrali del mese sono attese nelle notti tra il 21 e il 22 e tra il 22 e il 23, quando la Luna duetterà col “Signore degli Anelli” Saturno nel cielo sudorientale, nel cuore della costellazione del Sagittario. La più spettacolare delle due sarà la seconda, quando il pianeta e il satellite saranno apparentemente vicinissimi. Per ammirare il doppio appuntamento sarà necessario attendere la mezzanotte.

Pianeti

Mercurio concederà brevi finestre osservative all'inizio e alla fine del mese, le prime all'alba e le seconde (migliori perché più lunghe) al tramonto. Il 2 maggio potremo provare a intercettarlo nei pressi della congiunzione astrale tra Luna e Venere. Il Pianeta dell'amore sarà osservabile sempre all'alba, ma sarà basso sull'orizzonte e dunque non facile da ammirare. Marte, come ad aprile, di sera e nelle prime ore della notte resterà nel cielo occidentale, ma tramonterà sempre più presto (alla fine del mese prima della mezzanotte). In attesa degli exlpoit estivi, Saturno e Giove inizieranno a impreziosire il cielo serale, anticipando sempre più l'orario della loro comparsa sulla volta celeste. Entrambi sorgeranno nel cielo sudorientale tra le 22:00 e la mezzanotte, col gigante del Sistema solare in anticipo rispetto al Signore degli Anelli. Urano sarà praticamente inosservabile per quasi tutto il mese, concedendo finestre osservative solo nella seconda parte di maggio, mentre l'altro gigante ghiacciato, Nettuno, sarà osservabile nella seconda parte della notte e nei pressi dell'alba. Sia Urano che Nettuno si possono osservare soltanto al telescopio, benché il primo dei due possa concedere in alcune circostanze la possibilità di essere ammirato ad occhio nudo.

Meteore, comete e oggetti del profondo cielo

Tra gli sciami meteorici più affascinanti di maggio ci sono sicuramente le eta Aquaridi, che tuttavia nel nostro emisfero regalano uno spettacolo decisamente meno affascinante rispetto a quello visibile al di sotto dell'equatore. Il picco, atteso nella notte tra il 5 e il 6 maggio, dovrebbe portare a 20-30 scie luminose ogni ora. Per vederle dovremo puntare lo sguardo nel cielo orientale alle prime ore del mattino, dalle parti della costellazione dell'Aquario (da dove sembrano originare e dalla quale prendono il nome). A rendere più promettente questo sciame meteorico la vicinanza col novilunio, atteso per il 5 maggio. All'inizio del mese potrebbero dare spettacolo anche le piccole correnti delle alfa Scorpidi (picco da giovedì 2 a sabato 4) e le eta Liridi (picco 9 maggio), proprio in virtù della vicinanza al novilunio. Attese belle “fiammate” anche dalle eta Ofiuchidi. Tra gli oggetti da ammirare al telescopio segnaliamo la cometa C/2016 M1 PanSTARRS, che alla metà del mese farà un passaggio ravvicinato alla nebulosa di Barnard. Il “sasso spaziale” ghiacciato si sta avvicinando al Sole e alla Terra, diventando sempre più luminoso e spettacolare. Il massimo splendore verrà raggiunto nel mese di giugno. A maggio da non perdere ci sono anche la galassia Sombrero, la splendida nebulosa Laguna e l'ammasso globulare di Ercole, soprattutto per gli appassionati di astrofotografia. Segnaliamo anche il ritorno dell'asterismo del Triangolo Estivo, che a maggio compare a Est.