Credit: Theartofsound2001
in foto: Credit: Theartofsound2001

Dopo un marzo colmo di eventi astronomici e la “scorpacciata” di superlune nei primi tre mesi dell'anno, il cielo di aprile si presenta un po' più povero di fenomeni eccezionali, anche se ovviamente non mancheranno le occasioni per godersi il cielo stellato. Si inizia subito con una bellissima congiunzione astrale tra una sottile falce di Luna decrescente e il pianeta Venere, che all'alba di martedì 2 aprile si incontreranno a Est, nel cuore della costellazione dell'Acquario. A sinistra dei due oggetti celesti si potrà ammirare anche Mercurio, appena al di fuori della costellazione. Gli altri eventi da non perdere sono sicuramente la “Luna Rosa” del 19 aprile e il picco massimo dello sciame meteorico delle Liridi, previsto per la sera del 22; purtroppo l'area radiante delle stelle cadenti di primavera – le più antiche documentate – sarà un po' basso sull'orizzonte, ma almeno non ci sarà il disturbo della Luna, che comparirà solo nell'ultima parte della notte. Ecco tutto quello c'è da sapere sul cielo di aprile.

Luna Rosa: la Luna Piena di aprile

Alle 13:12 di venerdì 19 aprile la Luna raggiungerà la fase di plenilunio, chiamato “Luna Rosa”. Per ammirarla dovremo tuttavia attendere la sera, quando il satellite sorgerà nei cieli del nostro Paese. Chi ha osservato con molta attenzione le superlune di gennaio, febbraio e marzo, probabilmente noterà una Luna leggermente più piccola e meno luminosa, proprio perché si troverà a una distanza maggiore rispetto ai mesi precedenti. Scattando una fotografia con lo stesso obiettivo potrete mettere i pleniluni a confronto e verificare la leggera differenza. Ma perché si chiama Luna Rosa? Come sempre il nome deriva dalla tradizione dei nativi americani algonchini, che scandivano i propri anni con un calendario lunare. Il plenilunio di aprile si chiama Luna Rosa poiché fioriscono i fiori phlox (o flox) tipicamente di questo colore; sono tra i primi a spuntare dal terreno e accompagnano il tepore della bella stagione, dopo i rigidi mesi invernali.

Congiunzioni astrali di aprile

Come indicato, il mese di aprile si aprirà con una bellissima congiunzione astrale tra una sottile falce di Luna decrescente e il “pianeta dell'Amore” Venere, visibile nel cielo orientale all'alba di martedì 2. La sera del 9 aprile la Luna crescente concederà un valzer a Marte nel cuore della costellazione del Toro, nel cielo occidentale. L'incontro sarà particolarmente suggestivo poiché nei pressi dei due oggetti celesti potremo ammirare anche la bella stella Aldebaran e l'ammasso aperto delle Pleiadi (M45). Sulla sinistra sarà in bella mostra anche la più affascinante costellazione del cielo, Orione. Nella notte tra il 22 e il 23 la Luna duetterà con Giove nel cielo sudorientale, mentre in quella tra il 24 e il 25 sarà fianco a fianco col “Signore degli Anelli” Saturno.

Pianeti

Mercurio, il primo pianeta del Sistema solare, è sempre piuttosto complicato da osservare a causa della vicinanza al Sole, ma ad aprile concederà qualche leggera finestra osservativa all'alba, diventando invece inosservabile verso la fine del mese. Il giorno migliore per puntarlo è probabilmente il 2 aprile, quando sarà poco distante dalla congiunzione astrale Luna-Venere, anche se l'osservabilità migliorerà nei giorni successivi. Venere sarà sempre meno visibile sull'orizzonte orientale, dopo aver dato spettacolo all'alba dei primi mesi dell'anno; sarà infatti basso sull'orizzonte, ma comunque apprezzabile. Marte continua ad essere visibile la sera nel cielo occidentale, mentre Giove e Saturno saranno apprezzabili nel cielo orientale tra la seconda parte della notte e l'alba. Urano è inosservabile, mentre Nettuno lo si può individuare con molta difficoltà (e solo col telescopio) a Est, poco prima che sorga il Sole.

Sciami meteorici di aprile

Aprile non è certamente il mese più ricco per quel che concerne gli sciami meteorici, tuttavia tra qualche corrente minore e le Liridi anche gli appassionati di “fiammate” nel cielo non resteranno delusi. Si inizia con le tau Draconidi nei primi tre giorni del mese, seguite alfa Virginidi, il cui picco è atteso per l'11 aprile. Sono sciami con frequenze orarie molto basse (meno di 5 meteore all'ora) e sono anche deboli, dunque potrebbero non regalare spettacoli memorabili. Decisamente più promettenti le Liridi, il cui picco massimo è atteso per la sera del giorno di Pasquetta, lunedì 22 aprile. Per osservarle bisognerà puntare lo sguardo a Nord-Est, in direzione della costellazione della Lira, l'area dalla quale sembrano originare. Si attendono 15-20 fiammate ogni ora, prodotte dalle polveri e dai detriti lasciati dalla cometa G1 Thatcher, che ha un periodo di circa 415 anni. Ogni 60 anni la Terra intercetta una “nuvola” di queste particelle, dando vita a ben cento liridi ogni ora. Per questo spettacolo dovremo attendere il 2042.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Oggetti del profondo cielo

Gli appassionati di astrofotografia, osservazione al telescopio e al binocolo nel mese di aprile potranno puntare diversi interessanti oggetti del profondo cielo. Segnaliamo le due galassie a spirale M101 e M104, lo splendido ammasso globulare di Ercole M13 e l'ammasso del presepe (M44). Da non perdere anche le “sette sorelle”, le Pleiadi (M45), che il 9 aprile accompagneranno la congiunzione astrale tra Luna e Marte.