Credit: NASA’s Goddard Space Flight Center Conceptual Image Lab
in foto: Credit: NASA’s Goddard Space Flight Center Conceptual Image Lab

Due composti velenosissimi per l'uomo, il cianuro e il monossido di carbonio, sono giunti sulla Terra trasportati da meteoriti miliardi di anni fa, prima che nascesse la vita. Per la prima volta i due elementi sono stati trovati all'interno di condriti carbonacee (una tipologia di meteoriti) legati in composti contenenti ferro, dimostrando la capacità di formare legami stabili. Secondo gli scienziati questa caratteristica suggerisce che sia il cianuro che il monossido di carbonio possano aver in qualche modo acceso la scintilla della vita sul nostro pianeta.

La ricerca. A scovare i composti contenenti i tre elementi all'interno di specifiche condriti carbonacee – classificate come “CM” poiché ricche di sostanze organiche – è stato un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università Statale Boise e del Goddard Center for Astrobiology presso il Goddard Space Flight Center della NASA, che hanno collaborato con i colleghi dell'Università del Maryland e dell'Università Statale della Pennsylvania. Gli scienziati, coordinati dal professor Michael P. Callahan, docente presso il Dipartimento di Chimica e Biochimica dell'ateneo di Boise, si sono avvalsi di una tecnica chiamata cromatografia liquida-spettrometria di massa ad alta risoluzione per far emergere i composti all'intero dei meteoriti. Le condriti rappresentano circa il 90 percento dei meteoriti precipitati sulla Terra e hanno in genere un'età di 4,6 miliardi di anni; risalgono cioè all'origine del Sistema solare.

Credit: NASA
in foto: Credit: NASA

Origine della vita. Ma come potrebbero aver spinto la nascita della vita composti contenenti cianuro, monossido di carbonio e ferro? Recentemente ricercatori dell'Università di Harvard hanno dimostrato che il cianuro può dar vita agli zuccheri semplici alla base dei nucleotidi dell'RNA, considerati veri e propri mattoni nella vita. Durante l'analisi dei composti presenti nelle condriti carbonacee, Callahan e colleghi hanno osservato una grande somiglianza con il sito attivo degli enzimi idrogenasi, utilizzati da alcuni batteri per scindere l'idrogeno. Gli scienziati ritengono che questo sistema arcaico fosse legato all'antica atmosfera terrestre, che era molto più ricca di idrogeno. La regione dell'enzima che determina la reazione chimica di scissione dell'idrogeno è molto simile al legame del ferro-cianuro/ferro-monossido di carbonio trovato nelle condriti carbonacee, dunque è possibile che questi ultimi siano i precursori dei siti attivi delle proteine, come dichiarato dal professor Callahan sul sito della NASA. I ricercatori sperano di trovare simili parallelismi anche nell'asteroide Bennu, dal quale la sonda OSIRIS-Rex della NASA preleverà alcuni campioni da riportare sulla Terra. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Communications.