Credit: Renato Pontarini/Progetto Lince Italia/Università di Torino
in foto: Credit: Renato Pontarini/Progetto Lince Italia/Università di Torino

Dopo quasi mezzo millennio dalla sua estinzione locale, il castoro europeo (Castor fiber) è finalmente tornato in Italia. Un esemplare del simpatico roditore è stato infatti immortalato nella foresta di Tarvisio in Friuli-Venezia Giulia, grazie alle trappole videofotografiche dei ricercatori dell'Università di Torino, che hanno iniziato a dargli la “caccia” dopo la scoperta di alcuni segnali del suo passaggio. Nelle scorse settimane, come riporta il Messaggero Veneto, il cacciatore Graziano Busettini e la guardia forestale Daniele Vuerich si erano imbattuti in tracce sospette, come alberi rosicchiati e impronte sibilline. Per questo hanno deciso di allertare i ricercatori del Progetto Lince Italia e del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, che hanno subito iniziato a indagare.

In pochi giorni i collaboratori degli enti coinvolti, Renato Pontarini e Luca Lapini, hanno individuato il castoro grazie agli strumenti piazzati in luoghi strategici della foresta, attivati dai sensori di movimento. Si tratta di una scoperta dal grandissimo valore ecologico, tenendo presente che la specie fu estinta in Italia a causa della caccia spietata cui fu sottoposta. Il grosso roditore era infatti preso di mira per il castoreo (una sostanza odorosa prodotta da una ghiandola), la carne prelibata e la calda pelliccia. Fu reintrodotto in varie parti d'Europa – non si estinse solo da noi – formando floride popolazioni con centinaia di esemplari, ma non nel nostro Paese. L'esemplare fotografato e filmato sarebbe giunto nella foresta di Tarvisio attraversando il confine con la Slovenia o l'Austria.

Come ha spiegato Pontarini al Messaggero Veneto, l'Austria sembrerebbe essere la provenienza più probabile del castoro: “Al momento entrambe le ipotesi sono al vaglio ma è molto più plausibile la via austriaca” ha dichiarato l'esperto, sottolineando di aver individuato tracce in territorio austriaco a pochi chilometri dal confine italiano, ma nulla del genere in Slovenia. La speranza è che come avvenuto in altre nazioni, questa splendida specie  nota per le sue abilità "ingegneristiche" e le iconiche dighe possa tornare a colonizzare le aree che un tempo erano il suo habitat naturale. Oggi molto spesso al posto dei castori troviamo le nutrie o castorini (Myocastor coypus), una specie sudamericana introdotta in Europa per la pelliccia e sfuggita di mano dopo la chiusura degli allevamenti.