L'interazione uomo-animale come via dolce per curare patologie difficilmente classificabili. La zooterapia è un approccio sempre più diffuso e che ancora oggi può lasciare a bocca aperta esperti e pazienti. L'ultimo successo di questa terapia viene dagli Stati Uniti, dove il Memorial Hospital Miramar, in Florida, ha promosso un programma di pet-therapy che ha coinvolto anche Valeria, un bimba di cinque anni che, dopo aver imparato a dire "mamma" e "papà", non è riuscita a comunicare altri vocaboli. Una difficoltà a cui i medici non erano ancora riusciti a dare un nome, quando all'improvviso nella vita di Valeria ecco arrivare Compass, un cane golden retriever di cinque anni proveniente proprio dall'ospedale della Florida. Una convivenza di tre mesi è stata sufficiente a spronare la piccola Valeria all'uso di altri vocaboli. E' così che dalla sua bocca sono uscite le parole "aspettami" e "fermati", che oltre a rappresentare un evidente progresso per Valeria, simboleggia anche il rapporto privilegiato che ha con Compass. Rita Galliano, logopedista del reparto, ha spiegato che 

Questi cani diventano uno strumento motivante e, giocando, fanno dei progressi. I bambini sentono di assumere il ruolo guida che fa venir voglia di dire qualcosa in più. Cosa che è più difficile se i bambini hanno a che fare con degli adulti perché si sentono intimiditi. Ma questo non capita con Compass.

Per Valeria è ancora presto per cantare vittoria, ma i progressi prodotti in tre mesi motivano l'ottimismo dei medici. Del resto sembra che Compass abbia già dimostrato in passato le sue capacità terapeutiche, quando ha "insegnato" ad un bambino a nutrirsi da solo, ad una bambini a muovere i primi passi e ad un ragazzo con gravi danni cerebrali a mostrare segni di coscienza facendogli accennare un sorriso.