Secondo uno studio, bere molti caffè durante la giornata, allunga la vita. Oramai diversi ricercatori da tempo dichiarano che c'è una correlazione inversamente proporzionale fra l'assumere giornalmente caffè e l'insorgenza di tumori e malattie cardiovascolari. La ricerca della National Cancer Institute, oltre che confermare questo dato, ha studiato questi valori, in base al numero di tazzine assunte durante la giornata e alle variazioni genetiche che comportano una diversa velocità di assimilazione della caffeina.

Chi beve più caffè vive di più. Lo studio ha preso in esame i dati biomedici della Biobanca britannica di più di 500.000 britannici per 10 anni. L'età media delle persone in esame era di 57 anni, quindi con un "range" fra i 40 e i 70 anni, di cui quasi l'80% si dichiarava bevitore di caffè. Utilizzando il restante 20% come campione di riferimento, gli scienziati hanno calcolato la mortalità dei britannici in base alle tazzine bevute. Esagerare in questo caso sembra portare dei benefici, poiché bere da 6 a 7  caffè al giorno diminuisce il rischio di mortalità del 16%, mentre da 8 a 9 del 14%. Lo studio oltre tutto non ha trovato alcuna differenza fra i vari tipi di bevanda assunta, come decaffeinato, solubile o macinato.

Metabolismo. Alcuni precedenti studi avevano messo in allarme le persone con un metabolismo lento della molecola della caffeina, nei quali, dopo l'assunzione, poteva essere riscontrato un anomalo aumento della pressione sanguigna. La ricerca sembra far cadere anche questa precedente teoria. I dati raccolti non mostrano alcuna differenza di mortalità registrata fra i vari tipi di metabolismo presi in esame. Le cause e i fattori protettivi che entrano in gioco, negli effetti benefici della bevanda energetica più consumata la mondo, sono ancora sconosciuti, ma i ricercatori ipotizzano che venga dal mix di sostanze e molecole antiossidanti che ne compongono il caratteristico aroma.