Coronal_Hole_211

Avvistato enorme buco nero sulla corona solare. La definizione già di per sé non aiuta a chiarire cosa sta succedendo alla nostra stella. Si parla anche di venti solari che potrebbero causare tempeste geomagnetiche sulla Terra e i più audaci auspicano la fine del Sistema solare.

Quel che sappiamo è che si tratta di una macchia scura nella corona solare. Già nell'ottobre dell'anno scorso la Nasa registrava lo stesso tipo di evento. La scoperta si deve al Solar dynamics observatory (Sdo). Questa immensa lacuna nella corona solare copre l'emisfero settentrionale del Sole. Interessanti anche le immagini raccolte nel 2003 dal Soho observatory.

Cos'è un buco coronale? Si tratta di una zona della corona solare (vale a dire la parte più esterna di una stella) le cui temperature sono notevolmente più basse ed il plasma meno denso. Il fenomeno può generare effettivamente dei venti solari, responsabili di eventuali tempeste geomagnetiche, questo però è un pericolo soprattutto per i nostri satelliti che ne potrebbero essere danneggiati. Altro fenomeno associato, esteticamente molto più interessante sono le aurore, come quelle che si poterono osservare dal dieci al dodici ottobre 2015.

L'evento è abbastanza comune. Nell'archivio dell'Sdo è possibile visualizzare numerosi esempi. Da non confondere con le macchie solari, i buchi coronali sono stati scoperti grazie alle missioni Skylab, con l'utilizzo di dispositivi a raggi X. Qui è possibile consultarne l'archivio fotografico. Lo studio di questi fenomeni è possibile grazie all'uso di alcuni tipi di luce ultravioletta.  Le macchie solari invece meritano un discorso a parte, oltre alla bassa temperatura sono caratterizzate anche da una intensa attività magnetica, per poterle osservare è sufficiente un telescopio, come testimoniano i primi avvistamenti risalenti al XVII Secolo.

La fine del mondo è ancora lontana, in compenso i più fortunati potranno ammirare delle splendide aurore.