Centinaia di milioni di gradi Celsius sono la corona di plasma che caratterizza Arp 299, un sistema di due galassie che si trova a 134 milioni di anni luce, nella costellazione dell'Orsa Maggiore. 700 milioni di anni fa le due galassie sono arrivate al vìs-a-vìs creando un sistema particolarmente interessante dal punto di vista scientifico e su cui il Nuclear Spectroscopic Telescope Array (NuSTAR) della Nasa ha recentemente contribuito a fare chiarezza. Entrambe le galassie hanno un buco nero, ma finora non era stato possibile capire, considerata anche la vicinanza, quale dei due consumasse più energia.

Le due galassie di Arp 299 (Foto Nasa).
in foto: Le due galassie di Arp 299 (Foto Nasa).

Sovrapponendo l'immagine dell'emissione nella banda X rilevata da NuSTAR a quella ottica del Telescopio Hubble è stato possibile individuare il buco nero più attivo. E' a destra che viene "inghiottita" la maggior parte di gas, al punto tale che quello a sinistra risulta essere addirittura dormiente. Andrew Ptak della NASA ha spiegato che "quando due galassie interagiscono, il gas viene spazzato tutt’intorno per poi essere convogliato verso i rispettivi nuclei, alimentando così l’attività dei buchi neri e la formazione stellare". Più il buco nero si alimenta di gas, più si riscaldano elettroni e neuroni nelle regioni in prossimità dello stesso buco nero, il che porta appunto alla creazione della "bollente" corona di plasma. Il buco nero sulla sinistra sembra essere a "digiuno" forse proprio per effetto dell'attività frenetica della sua omologa sulla galassia di fronte. Ann Hornschemeier della NASA ha spiegato che "è improbabile che entrambi i buchi neri siano attivi allo stesso tempo durante il processo di collisione tra galassie".