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13 Novembre 2019
10:43

Il buco nero al centro della Via Lattea ha espulso una stella a una velocità mostruosa

Incrociando i dati del satellite Gaia e dello strumento 2dF installato sul Telescopio Anglo-Australiano, un team di ricerca internazionale ha scoperto che una stella chiamata S5-HVS1 è stata espulsa dalla Via Lattea alla velocità impressionante di 6 milioni di chilometri orari. Fatale è stato l’incontro ravvicinato col buco nero supermassiccio Sagittarius A*.
A cura di Andrea Centini
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Credit: James Josephides/Swinburne Astronomy Productions
Credit: James Josephides/Swinburne Astronomy Productions

Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, a causa della sua immensa forza gravitazionale ha proiettato una stella all'esterno della galassia all'impressionante velocità di 6 milioni di chilometri orari. L'astro espulso, chiamato S5-HVS1, è talmente veloce che è in grado di coprire la stessa distanza che separa Roma da Londra – circa 1.800 chilometri – in appena un secondo. Si tratta di un vero e proprio record, che distrugge il precedente primato di espulsione stellare – appartenente alla stella US 708 – pari a 4,3 milioni di chilometri orari.

A scoprire questo drammatico evento astronomico è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università Carnegie Mellon (Stati Uniti) e dell'Università Nazionale Australiana (ANU), che hanno collaborato con i colleghi del Fermi National Accelerator Laboratory, delle università britanniche di Cambridge e Oxford e di numerosi altri istituti americani e australiani. Gli studiosi, coordinati dal professor Sergey E. Koposov, ricercatore presso il McWilliams Center for Cosmology di Pittsburgh, hanno intercettato il “viaggio” di S5-HVS1 grazie ai dati dello strumento 2dF installato sul Telescopio Anglo-Australiano, utilizzato per studiare i flussi di stelle nel cuore della Via Lattea e intercettare le galassie assorbite dalla nostra.

Mentre analizzavano le stelle l'attenzione degli studiosi è finita proprio su S5-HVS1, un astro particolare alimentato ad elio. Incrociando i dati raccolti dal satellite Gaia e quelli di 2dF è stata determinata l'impressionante velocità di espulsione di 6 milioni di chilometri orari. Ma cos'è successo esattamente? La stella, facente parte di un sistema binario, 5 milioni di anni fa si avvicinò troppo al buco nero supermassiccio assieme alla sua compagna, e a causa dell'enorme forza di attrazione gravitazionale del “cuore di tenebra” fu scagliata all'esterno del sistema a una velocità mostruosa. Ben peggiore il destino della stella compagna, già divorata dal buco nero o finita sul percorso che la porterà all'inevitabile distruzione. Da quando S5-HVS1 ha “incontrato” la forza devastante di Sagittarius A* ed è stata proiettata verso lo spazio profondo ha perduto soltanto il 3 percento della sua velocità. I dettagli della ricerca sono disponibili su arXiv, in attesa della pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

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