cataclisma lunare

Il cataclisma lunare non fu solo lunare, ma una pioggia di meteoriti che coinvolsero parte importante del Sistema solare. Questa la teoria pubblicata su Nature Geoscience avanzata dal ricercatore italiano Simone Marchi, del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, Colorado, e del Lunar and Planetary Institute della NASA a Houston, Texas. Determinante per lo scopo i dati raccolti da Dawn della NASA, la missione dedicata allo studio degli asteroidi Vesta e Cerere.

Quattro miliardi di anni fa la Luna fu travolta da una pioggia di meteoriti che ancora oggi ne caratterizzano il profilo con profondi crateri. Il fenomeno, che finora si riteneva essere circoscritto al satellite terrestre, in realtà deve aver coinvolto anche altri corpi celesti. Una pioggia che verosimilmente si muoveva a 36.000 chilometri orari e che ha lasciato, sulla Luna così come su Vesta e Cerere, le stesse "tracce". Alcuni meteoriti provenienti da Vesta, raffrontati con il materiale prelevato dalla Luna, hanno evidenziato la stessa concentrazione di isotopi dell'Argon. Come sintetizza il prof. Marchi, "abbiamo evidenziato che le meteoriti provenienti dagli asteroidi – e in modo particolare da Vesta – mostrano segni dello spopolamento della fascia principale di asteroidi, avvenuto circa 4 miliardi di anni fa. Gli asteroidi rimossi hanno impattato a velocità elevata quelli rimasti nella fascia principale e la Luna, lasciando tracce inequivocabili dovute alle alte temperature prodotte nelle collisioni". Un bombardamento che probabilmente fu causato dal movimento di Giove e Saturno, ancora privi dell'equilibrio che li avrebbe poi collocati nella posizione che occupano oggi nel Sistema solare.