selfie pelle

Basta coi selfie. Potrebbe risentirne la vostra pelle. Tutto comincia dalle pagine di un noto settimanale italiano, la notizia è poi rimbalzata nei quotidiani nazionali; in realtà il merito va al Daily Mail, che sembra essere la fonte principale.

Lo studio di riferimento sarebbe infatti quello di un certo Simon Zokaie, dermatologo inglese. La sua ricerca, secondo il giornale inglese, dimostrerebbe che farsi degli autoscatti sarebbe dannoso alla pelle. Il fattore incriminato: la "HEV light" (luce blu emessa dagli schermi di computer e cellulari). Prendendo per vero che sia stato realizzato uno studio del genere, resta il fatto che le fotocamere non emettono alcun tipo di luce, semmai la immagazzinano. E' l'ABC della fotografia. Quindi intanto constatiamo un probabile errore di traduzione dal Daily Mail, che fa riferimento ad una lunga esposizione agli schermi.

Lo studio di Simon Zokaie. Il problema è che una pubblicazione scientifica dovrebbe comparire in qualche rivista di settore. Su PubMed risultano diversi studi riferibili ad un "Zokaie S.", che parlano di tutt'altro. Non è da escludere – trattandosi comunque di studi riguardanti l'ematologia – il "provvidenziale fraintendimento" di uno di questi. Esistono invece ricerche serie che dimostrano come un'ora di luce solare ci esponga enormemente di più alla cosiddetta HEV light di quanto possiamo aspettarci dallo schermo di uno smartphone. Come fa notare anche Paolo Attivissimo gli unici effetti negativi sono stati riscontrati sugli occhi di povere cavie da laboratorio, sottoposte ad una esposizione notevolmente alta: cento watt nell'arco di parecchie ore.

Il caso di Mehreen Baig. La fashon blogger di professione avrebbe testimoniato che dopo essere arrivata ad una media di  cinquanta selfie al giorno, la sua pelle avrebbe subito una curiosa mutazione: sarebbero comparsi "sfoghi mai visti prima, lentiggini e pori molto grandi".  La ventiseienne inglese ha escluso l'alimentazione come causa principale; glielo avrebbe detto il suo dermatologo imputando nei selfie la causa. Qualcuno si è preso pure la briga di consultare altri dermatologi, i quali hanno confermato la totale infondatezza di queste tesi.