pinguino africano

Ornitologi dell'Università di Exeter e dell'Università di Città del Capo (Sud Africa) hanno scoperto che i cambiamenti climatici e la pesca intensiva stanno rapidamente trascinando il pinguino africano (Spheniscus demersus) verso l'estinzione. La specie, conosciuta anche col nome di pinguino del Capo o pinguino dai piedi neri, è già inserita con codice EN (Endangered, in pericolo) nella lista rossa della IUCN, ma a causa dell'impatto sempre più drammatico dei suddetti fenomeni potrebbe essere presto spostata nel codice CR, ovvero rischio critico di estinzione. Secondo i ricercatori, coordinati dal professor Richard Sherley, gli uccelli sarebbero finiti in una vera e propria ‘trappola ecologica', traditi dalle rinnovate condizioni ambientali che li spingerebbero a cercare cibo dove non c'è più.

Gli effetti sulla specie sono drammatici, dato che i tassi di natalità si sono ridotti del 50 percento e la sopravvivenza tra gli esemplari giovani è diminuita drasticamente. “I giovani pinguini africani – ha sottolineato l'autore principale dello studio – cercano aree con basse temperature dell'acqua e scarsa concentrazione di clorofilla-a, che indicano la presenza di plancton e dunque anche del pesce di cui si nutrono”. “In passato – ha aggiunto Sherley – questi erano i punti migliori dove andare a pesca, ma i cambiamenti climatici e la pesca industriale hanno impoverito gli stock ittici in tutto il sistema”. In parole semplici, i pinguini africani continuano a cercare cibo in una vastissima area di mare dove tuttavia è sempre più difficile trovarlo.

Gli studiosi si sono concentrati soprattutto sull'analisi dell'ecosistema di Benguela che abbraccia parte di Namibia e Sud Africa, scoprendo che i banchi di sardine e acciughe, un tempo qui abbondanti, a causa di variazioni nella salinità e temperatura ora si sono spostati verso est di centinaia di chilometri. Nel 1999 l'affondamento di una nave cargo sterminò un'intera popolazione di pinguini africani; se non si dovesse intervenire per proteggerli da queste nuove condizioni l'estinzione sarà praticamente inevitabile. Per saperne di più, basta consultare il relativo studio pubblicato su Current Biology.

[Foto di sharonang]