Credit: Dominic Andrews
in foto: Credit: Dominic Andrews

Gli uomini preistorici che 11mila anni fa colonizzarono alcuni siti dell'attuale Gran Bretagna settentrionale hanno resistito a imponenti e bruschi cambiamenti climatici, manifestando una capacità di adattamento che ha stupito gli scienziati. All'epoca, infatti, in Europa e in altre aree del mondo si registrarono dei repentini e duraturi crolli delle temperature, che resero la vita dei nostri antenati particolarmente impegnativa. Ma essi non si fecero assolutamente scoraggiare, come dimostrano i fossili trovati nel famoso sito archeologico di Star Carr, nello Yorkshire del Nord. “Il nostro studio – ha sottolineato il coordinatore della ricerca Simon Blockley della Royal Holloway, Università di Londra – rivela che, almeno nel caso dei pionieristici colonizzatori di Star Carr, le prime comunità mesolitiche della Gran Bretagna del nord erano in grado di far fronte a eventi climatici estremi e persistenti”.

In due specifici eventi, 11.100 anni fa e 9.300 anni fa, le temperature subirono un crollo costante fino a 10° centigradi, scatenando un lunghissimo e rigido inverno. Gli studiosi si aspettavano un impatto devastante su queste comunità, ma i fossili hanno dimostrato il contrario. Hanno resistito e prosperato, anche se il primo crollo delle temperature, il più intenso dei due, determinò una riduzione nelle loro attività. I cacciatori-raccoglitori dell'epoca postglaciale, spiegano gli studiosi, si salvarono perché sapevano come utilizzare al meglio le risorse naturali, come il legno, la pietra e gli animali, in particolar modo i cervi, che fortunatamente non furono condizionati dalle turbolenze climatiche.

Credit: Neil Gevaux
in foto: Credit: Neil Gevaux

Con le materie raccolte questi uomini erano in grado di realizzare vestiti caldi, costruire case primitive e accendere fuochi con cui proteggersi dalle intemperie; tutto il necessario per affrontare il grande freddo a Star Carr. Il sito archeologico è considerato uno dei più importanti in Europa grazie alla quantità e alla qualità dei manufatti recuperati, molti dei quali in legno. Qui si trova la casa di legno più antica della Gran Bretagna, e recentemente gli scienziati guidati dal professor Blockley hanno rinvenuto degli affascinanti copricapo di corna di cervo, probabilmente utilizzati durante riti di guarigione o propiziatori per la caccia.

Nel primo Olocene il clima era letteralmente impazzito proprio a causa della fine dell'era glaciale, che determinò alcuni importanti cambiamenti. Lo scioglimento della calotta del Nord America, ad esempio, modificò le correnti atlantiche che portavano calore nell'Europa occidentale. Gli uomini dell'epoca furono quindi costretti ad affrontare un clima aspro e mutevole, ma erano pronti ad affrontarlo. Probabilmente molto più di quanto lo siamo noi oggi, spiegano gli studiosi, perché in fondo la nostra società moderna si è evoluta nel corso di centinaia (se non migliaia) di anni di clima stabile. I dettagli dell'affascinante ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Ecology & Evolution.