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Piergiorgio Strata è uno dei più importanti neuroscienziati italiani. Docente emerito di neurofisiologia all'Università di Torino, ha fondato l'Istituto Nazionale di Neuroscienze, di cui è presidente. E' stato inoltre direttore dell'European Brain Research Institute. Lo abbiamo intervistato durante una sua conferenza nell'ambito della rassegna "I comandamenti del XXI secolo", organizzata alla Città della Scienza di Napoli come parte della più ampia manifestazione annuale "Futuro Remoto". E il professor Strata si è subito prestato a un discorso a briglia sciolta sui misteri del cervello, il suo campo privilegiato d'indagine. "L'universo e il cervello sono  i due più grandi misteri dell'esistenza", spiega Strata. Com'è possibile che un insieme di neuroni, di cellule grigie, unite insieme, riescano a produrre una coscienza capace di riflettere su se stessa e sul mondo al di fuori? Cosa produce gli stimoli sensoriali, il dolore, l'emozione? E se non avessimo un cervello capace di interpretare gli stimoli esterni, il mondo avrebbe un senso? Temi di grande respiro che il professor Strata ha affrontato con il piglio del divulgatore, oltre che dello scienziato, raccontando come i prossimi grandi progetti internazionali di ricerca, come lo Human Brain Project, potrebbero riuscire ad arrivare a simulare un cervello umano, penetrando il grande mistero dell'emergenza della complessità.