Credit: Namibia Wild Horses Foundation
in foto: Credit: Namibia Wild Horses Foundation

Nelle pianure del Garub restano solo una settantina di magnifici cavalli del deserto della Namibia, ma il governo locale e le fondazioni che si occupano di loro stanno facendo tutto il possibile per salvarli dall'estinzione. Recentemente la Namibia Wild Horses Foundation (NWHF) ha annunciato che questi cavalli selvaggi resteranno sotto la custodia del Ministero dell'Ambiente – come una proprietà statale – e che si stanno attuando nuovi piani di gestione nel Parco Namib Naukluft e nel Parco Nazionale Tsau – Khaeb (Sperrgebiet) per proteggerli da predatori e siccità. Tra le iniziative vi è la costruzione di nuove recinzioni e rifugi dove possono rifocillarsi durante i periodi di siccità estrema.

I numeri. Come indicato, in base alle stime diffuse dalla Namibia Wild Horses Foundation restano solo una settantina di esemplari nelle pianure del Garub della Namibia meridionale, nei pressi di Aus. Al momento si contano 31 fattrici (diverse incinte), 40 stalloni e una giovane puledra. Le stime del 2017 suggerivano la presenza dai 90 ai 130 cavalli, dunque gli ultimi due anni sono stati particolarmente critici. Tra le principali minacce ci sono branchi di iene maculate che attaccano i puledri e gli esemplari più deboli e magri, ma anche la siccità estrema che colpisce questa regione dell'Africa. Fortunatamente nelle ultime settimane sono state registrate piogge e c'è erba a sufficienza per sostenere i magnifici equini.

Origine controversa. Dagli esami genetici condotti si tratterebbe di cavalli selvaggi discendenti di esemplari europei, impiegati in guerra o come animali da traino nelle miniere circostanti. In seguito a scontri tra truppe tedesche e sudafricane durante la Prima Guerra Mondiale, i cavalli sarebbero scappati da pascoli e recinti radunandosi vicino a una fonte d'acqua artificiale nei pressi di Aus. Qui si sarebbero inselvatichiti dando origine ai bellissimi equini del deserto, considerati come una vera e propria attrazione turistica. Sono un po' la versione africana dei mustang americani, benché molto più in pericolo. Come indicato dalla fondazione che si occupa di loro, fortunatamente le iene non predano i cavalli da febbraio di quest'anno; con le nuove iniziative intraprese dal governo locale dovrebbero essere ancora più al sicuro.

Animali maestosi. I cavalli del deserto della Namibia sono equini slanciati e dal portamento elegante e “nobile”. Il loro manto è tipicamente baio, ovvero con corpo marrone ed estremità (come criniera e zampe) nere, ma ci sono anche alcune varianti con dettagli bianchi e manti più castani e uniformi. Si tratta di cavalli molto atletici e muscolosi. Sono divisi in mandrie e gruppi di scapoli, con gli stalloni che si contendono costantemente le femmine. In alcuni scatti diffusi dalla Namibia Wild Horses Foundation si possono vedere i cavalli chiamati David e Duncan mentre si battono per esse.