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Coronavirus
30 Luglio 2021
13:51

I guariti (anche da Covid lieve) possono soffrire di perdita della memoria per mesi

Lo indicano i risultati di un nuovo studio che ha valutato le condizioni di salute di persone positive al coronavirus che non sono state ricoverate in ospedale: “L’infezione può avere un impatto negativo sulla memoria anche 8 mesi dopo una forma lieve della malattia”.
A cura di Valeria Aiello
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Credit: geralt
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Pur essendo un patogeno respiratorio, il coronavirus Sars-Cov-2 può causare danni non solo ai polmoni, ma anche ad altri organi, compreso il cervello, scatenando problemi neurologici e neurocognitivi che possono persistere anche per mesi dopo la guarigione. Questi disturbi, noti come sintomi di Long Covid e sindrome post-Covid, possono colpire quasi un quarto dei guariti, compresi gli asintomatici e le persone che hanno superato una forma lieve della malattia, causando problemi di memoria in un’alta percentuale di pazienti che non ha richiesto il ricovero in ospedale.

A stimare la frequenza di queste sequele post-acute dell’infezione da Sars-Cov-2 (PASC) nelle persone non ospedalizzare sono stati i ricercatori dell’Università di Oslo, in Norvegia, che hanno riscontrato un impatto negativo sulla memoria anche otto mesi dopo una forma lieve di Covid. “Questo può essere associato a un peggioramento della salute e della PASC – evidenziano gli studiosi – . I nostri risultati sono un forte impulso a riconsiderare l’idea che la Covid-19 possa essere una malattia lieve”.

L’analisi, pubblicata nel dettaglio su JAMA Network Open, ha coinvolto oltre 13mila persone, di cui 651 con diagnosi di Covid-19 accertata. Di queste, il 41% ha riportato un significativo peggioramento delle condizioni di salute rispetto a un anno prima e l’11% ha segnalato problemi di memoria 8 mesi dopo l’infezione. “La positività a Sars-Cov-2 è risultata fortemente associata alla segnalazione di problemi di memoria” indicano gli autori della ricerca che, in più di un caso su dieci (12%), hanno anche riscontrato problemi di concentrazione. "L’82% dei positivi che ha riportato problemi di memoria – aggiungono gli studiosi – ha anche segnalato un peggioramento dello stato di salute”.

Nel complesso, i disturbi riscontrati dai ricercatori, esaminati mediante un questionario di autovalutazione completato dai partecipanti allo studio, suggeriscono che l’infezione da SARS-CoV-2 “può avere un impatto negativo sulla memoria anche 8 mesi dopo un caso lieve della malattia” e che tale impatto può essere associato a un peggioramento della salute complessiva e dei postumi di Covid. “I nostri risultati suggeriscono che i problemi di memoria possono essere parte delle sequele di Covid-19, oltre ad essere un fattore di rischio per un successivo deterioramento cognitivo lieve o demenza – segnalano gli studiosi – . Tuttavia negli studi futuri sarà necessario un esame più dettagliato del tipo specifico di problemi di memoria, se a carico della memoria sensoriale o della memoria a breve o lungo termine”.

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