Credit: Wildlife Conservation Society
in foto: Credit: Wildlife Conservation Society

I gorilla occidentali (Gorilla gorilla) hanno una struttura sociale molto più complessa di quel che si credesse, con diverse caratteristiche in comune con quella umana. I possenti primati, infatti, oltre a interagire regolarmente con diversi membri del proprio gruppo famigliare, hanno rapporti sociali anche con numerosi esemplari con i quali non hanno legami di sangue, le cosiddette “vecchie amicizie”. Sono interazioni che potrebbero essere simili a quelle alla base delle prime tribù e dei primi insediamenti umani. In alcuni casi legati all'alimentazione, i gorilla si radunano in grandi gruppi, simili ai nostri raduni e festival.

La ricerca. A svelare i segreti della struttura sociale dei gorilla è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Cambridge, Regno Unito, che hanno lavorato a stretto contatto con i colleghi della Wildlife Conservation Society, dell'organizzazione americana Apes Incorporated e del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lispia, Germania. I primatologi, coordinati dalla professoressa Robin E. Morrison del Dipartimento di Archeologia presso l'ateneo britannico, hanno studiato vari gruppi di gorilla occidentali nella Repubblica Democratica del Congo per circa 20 anni, prima nella radura di Lokoué nel Parco Nazionale di Odzala e successivamente nella radura Mbeli Bai del Parco Nazionale Nouabalé- Ndoki gestita, dalla Wildlife Conservation Society. Nel corso degli anni gli scienziati hanno osservato oltre 450 distinti esemplari di gorilla occidentale, una specie in pericolo critico di estinzione.

Gruppi sociali. I gruppi sociali tipici dei gorilla sono due: quelli composti da un grande silverback (maschio dominante) accompagnato da più femmine e prole, e quelli da più maschi scapoli. Monitorando gli incontri fra i vari esemplari di gorilla e utilizzando un modello statistico, Morrison e colleghi hanno trovato che questi animali hanno mediamente contatti con altri 13 esemplari del gruppo famigliare, quelli che noi chiameremmo nonni, zii e via discorrendo. Ma hanno osservato anche che essi interagiscono con altri 39 gorilla con i quali non hanno legami di sangue, un'interazione che appunto potrebbe ricordare quella dei primi insediamenti umani e tribù. Talvolta, quando maturano determinati frutti, si formano aggregazioni di gorilla ancora più ampie che gli scienziati hanno simpaticamente associato a un festival o a un qualche raduno umano. Sino ad oggi si pensava che la struttura sociale umana fosse evoluta con lo sviluppo del nostro “cervello sociale”, in seguito alla separazione dagli scimpanzé. Ma la presenza di queste interazioni nei gorilla suggerisce che la nostra struttura sociale possa essersi evoluta molto prima di questa divisione, diversi milioni di anni fa. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B.