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E' piuttosto diffusa la credenza da parte di chi ha problemi reumatoidi, o in generale alla schiena, di poter prevedere il tempo atmosferico mediante i propri acciacchi. Questo perché si è sempre creduto che fattori come temperatura e umidità avessero una certa influenza suoi loro sintomi. Tutto questo però non è stato mai confermato empiricamente. Oggi sappiamo che si tratta solo di leggende metropolitane. La conferma arriva da uno studio – preceduto da altri cominciati nel 2011 – divulgato recentemente dal The George Institute for global health. L'ultima ricerca in merito venne pubblicata sulla rivista Arthritis care & Research, nel 2014. Tra i principali firmatari Chris Maher, il quale ha partecipato anche all'ultimo studio.

Risultati dello studio precedente. In quello del 2014 circa mille persone affette da problemi alla schiena (350 con osteoartrosi del ginocchio), sono state reclutate in questo studio australiano. Hanno contribuito anche gli studi meteo del Australian Bureau of Meteorology. Si sono confrontati così i dati meteorologici con la tempistica con cui si verificavano i dolori dei pazienti in esame. I risultati non hanno mostrato alcuna associazione tra sintomi e valori atmosferici; quali temperatura, umidità, pressione dell'aria, direzione del vento e precipitazioni. Va fatto notare comunque che le temperature più elevate hanno fatto aumentare leggermente le possibilità di mal di schiena – sorpresa alquanto contro-intuitiva – questo aumento non è stato comunque significativo. Tali risultati vennero investiti da numerose critiche.

Le conferme del nuovo studio. L'ultima conferma, annunciata in data 11 gennaio 2017, è il coronamento di una lunga battaglia contro un mito duro a morire, come si evince dalle dichiarazioni di Maher:

La gente era fermamente convinta che le condizioni meteorologiche avverse peggiorassero i loro sintomi, quindi abbiamo deciso di andare avanti con un nuovo studio basato su dati provenienti da nuovi pazienti, sia con dolore lombare che con l'osteoartrite. I risultati però sono stati quasi esattamente gli stessi: non c'è assolutamente alcun legame tra il dolore e il tempo.

Stagioni assolte da ogni accusa. I risultati del nuovo studio sono stati pubblicati nel numero corrente di Pain medicine e saranno presto disponibili anche online. Come suggerisce anche Manuela Ferreira, coordinatrice della nuova ricerca, si tratta di una opportunità in più per chi soffre di queste patologie alla schiena, i quali invece di concentrarsi sul tempo dovrebbero focalizzarsi maggiormente su una "corretta gestione del dolore" e sui reali metodi per prevenirli. Le stagioni ed il tempo atmosferico non c'entrano niente.